Tommaso, Marco e il viaggio della vita

16 luglio 2017 - Categoria: Eventi - Persone

Marco Crupi (sx) e Tommaso Ragonese (dx)

Marco Crupi (sx) e Tommaso Ragonese (dx)

 

Con Tommaso Ragonese c’è una conoscenza personale. Nonostante le poche occasioni in cui ci siamo incontrati sono stati sempre momenti intensi. Sin da quando era molto (più) giovane (di ora) e comunque più giovane di me, ho sempre avuto l’impressione di parlare con un adulto. Con qualcuno che già prima di iniziare a girare il mondo, e diventarne a pieno titolo cittadino, aveva una profondità di pensiero e una prospettiva difficile da trovare in un ragazzo della sua età.

Con Marco Crupi c’è stato solamente qualche scambio di mail e, a parte poche notizie ricevute da amici comuni, conosco più che altro le sue immagini. Dietro al suo lavoro c’è una solida preparazione tecnica e molta metodicità, ma vedendo le sue immagini la prima cosa che si apprezza è la naturalezza di scatti puliti e diretti. Delle “istantanee” d’Autore.

Non mi dilungherò oltre con il dire che Tommaso si è laureato alla prestigiosa London School of Economics o che Marco è European Lumix Ambassador per Panasonic, sono tutte notizie che potete leggere qui, nelle loro biografie.

 

MeaningfulTravels

Ma cosa lega Tommaso e Marco oltre all’amicizia? E perché sto parlando di loro?

La risposta è MeaningfulTravels.net, un progetto che hanno ideato e che stanno attivamente realizzando. Alla base c’è il Viaggio come metafora della Vita, un processo di continua scoperta volto a “diventare più consapevoli di quello che è davvero meritevole del nostro tempo e delle nostre energie, di quello, cioè, che è più significativo (meaningful) per noi” (Tommaso Ragonese).

La narrazione del loro viaggio è affidata alle parole di Tommaso e alle fotografie di Marco.

 

Viaggio in Sicilia

Il “primo capitolo” di Meaningful Travels è Viaggio in Sicilia, di cui vi invito a leggere in prima persona cliccando qui, nonché a seguire i costanti aggiornamenti  sugli account Facebook, Instagram e Twitter.

Viaggio in Sicilia è cominciato agli inizi di giugno (2017) ed è tuttora in corso; è un viaggio nel senso più ampio del termine, all’insegna della sostenibilità, della riscoperta, della sensibilizzazione e della preservazione dall’oblio di tasselli fondanti della Nostra cultura.

Parlo di Nostra, pur non essendo Siciliano, perché globalizzazione ed esterofilia stanno recidendo i legami delle persone con la propria terra, con le proprie origini e tradizioni, quando invece una prospettiva glocal, sinergica fra locale e globale, potrebbe offrire molte opportunità. Ma per giocare su questo campo occorrono strumenti fondamentali quali consapevolezza e conoscenza della propria cultura.

 

Come ulteriore sostegno alle mie parole voglio fare un’ultima osservazione, prima di lasciarvi andare sul sito di Meaningful Travels.

Cito dall’intro del progetto:

“Un giorno, nel bar della piazza del paese d’origine della sua famiglia paterna, Cesarò, arroccato sui Monti Nebrodi, la proprietaria plurinovantenne lo scruta e gli domanda “Ma tu, a chi appartieni?”. Per la donna è sufficiente conoscere il cognome per identificarlo, ma nel pronunciare quel cognome, Tommaso si rende improvvisamente conto di quanto poco sappia non soltanto della sua stessa famiglia ma dei suoi luoghi d’origine, della sua terra che si svuota di giovani ma non dei suoi inveterati problemi. In realtà, la semplice domanda dell’anziana ha fatto improvvisamente collidere le sue preoccupazioni più intime riguardo il significato dello stare al mondo.”

Trovo che queste parole contengano la matrice di un profondo cambiamento, tanto rapido quanto subdolo, che ci ha travolti.
I miei genitori sono originari di quel territorio di confine fra Lazio e Toscana, ricco di borghi tanto amati dai turisti. Quando da piccolo giocavo tra i vicoli di paese, qualche anziano seduto fuori dalla porta di casa mi chiedeva “di chi si’ fi’o?”, l’equivalente di “a chi appartieni?”. E per (cercare di) far capire loro il mio “lignaggio” dovevo chiamare in causa i nonni, visto che già con la generazione dei miei genitori c’era stata una frattura.

Non molti anni fa, per diversi mesi sono tornato a lavorare in quei borghi, e ho trovato molte delle situazioni che descrivono e documentano anche Tommaso e Marco: tanti giovani sono fuggiti, paesi in stato di totale o semi-abbandono, una memoria di storie e tradizioni molto flebile.
Questo è uno dei motivi perché è così importante il progetto Viaggio in Sicilia, e il patrocinio e la collaborazione con Slow Food Sicilia ne sono un’ulteriore prova.

Ok, cosa aspettate? Cliccate qui per andare sul sito di MeaningfulTravels.net! 😉

 

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