Tablet economico + tastiera: il miglior acquisto degli ultimi 2 anni

2 luglio 2017 - Categoria: Attrezzatura - Tecnologia

Raramente mi è capitato di trovare un prodotto economico dal rapporto qualità prezzo così buono come il tablet convertibile Mediacom WinPad 10.1 che ho recensito in questo articolo.

L’argomento di oggi sono infatti i tablet economici: ne parlerò in modo specifico evidenziandone le caratteristiche più importanti e le pecche dovute alla loro economicità.

 

tablet

 

I tablet con tastiera opzionale, negli ultimi anni, hanno attirato l’attenzione di molti utenti sia per uso produttivo sia ricreativo. Da una parte abbiamo smartphone con schermi sempre più grandi, dall’altra notebook con monitor (talvolta touch) sempre più piccoli e nel mezzo troviamo loro: i convertibili con schermi da 10-11 pollici.

Più di un anno fa scrissi Tablet, convertibili (2-in-1) e notebook: come orientarsi nella scelta. L’articolo è fondamentalmente ancora valido e invito a leggerlo per avere una panoramica più completa sui vari dispositivi portatili; di seguito mi concentrerò solo sui convertibili (tablet + tastiera) economici.

A ottobre 2015 acquistai il Mediacom WinPad 10.1, che sto usando tuttora. Ero diffidente nei confronti dell’affidabilità del produttore e del tipo di prodotto, ma forte del consiglio di un amico che lo aveva già acquistato e tranquillizzato dalla spesa contenuta decisi di ordinarlo.
Dopo quasi due anni, come si intuisce dal titolo dell’articolo, posso dire che sia stata una scelta vincente. Ho trovato perciò utile tornare sull’argomento e parlare specificamente dei convertibili economici.

 

Tablet/convertibili economici

I produttori “noti” di convertibili economici sono pochi. Fino a non molto tempo fa, Mediacom era l’unico che offrisse un servizio attendibile nell’area occidentale. Ora anche Chuwi viene distribuito in “Occidente” senza incognite dovute a sdoganamenti vari. Ed essendo venduto da Amazon anche sulle garanzie si hanno delle certezze.

Microsoft, Asus, Samsung e Apple, solo per citare i più noti, hanno le loro linee di prodotti, ma i prezzi sono elevati per via del design, delle prestazioni, del nome dei brand ecc. Inoltre, i dispositivi Samsung e Apple sono equipaggiati con sistemi operativi mobile, ma torneremo tra poco su questo punto.
In ogni caso, vista la fascia di prezzo elevata in cui si collocano i prodotti dei marchi appena citati, non li prenderemo in considerazione in questo articolo dedicato ai convertibili economici.

 

Caratteristiche (per me) fondamentali

Sistema operativo

Il massimo si ottiene con un sistema operativo desktop e, al momento, la scelta obbligata è Windows. In particolare la versione 10 è quella più adatta per i tablet/convertibili. Un sistema operativo desktop permette di usare gli stessi programmi utilizzati sui computer fissi o sui portatili. L’unica limitazione potrebbe essere dovuta ai requisiti hardware minimi richiesti dai software: se questi superano le specifiche del tablet non li potrete usare. Ma visto che un tablet con tastiera di queste dimensioni non si presta a utilizzi eccessivamente complessi, non credo che riscontrerete problemi con i software di uso più comune. È vero che molti programmi si trovano anche come app mobile, ma l’esperienza d’uso generale è differente.

Nota: i tablet Chuwi presi in considerazione sono dotati di doppio sistema operativo (Windows e Android) selezionabile in fase di avvio. Avere anche Android può essere un valore aggiunto perché alcune app per controllare da remoto droni e fotocamere (solo per fare un esempio) esistono solo per Android e iOS.

 

Tastiera fisica

Per svolgere agevolmente la maggior parte delle attività produttive è fondamentale. Avere un tablet agile per la consultazione, ma poterlo collegare a una tastiera in caso di necessità è il maggior punto di forza dei convertibili.
In più la tastiera serve come supporto, con inclinazione regolabile, da tavolo e come guscio protettivo. Le tastiere, al pari di quelle dei portatili, incorporano anche il touchpad.

 

Porte, connettività, slot

Trattandosi a tutti gli effetti di computer, come tali possono essere connessi a periferiche (hard disk esternistampantiscanner, fotocamere) e schermi esterni. Tutti i dispositivi che ho visto sono dotati di una uscita video HDMI, di una porta USB e connettività wireless (Wi-Fi e Bluetooth). Alcuni prevedono anche la connessione dati tramite scheda sim, opzione che fa salire un po’ il prezzo. Optare o meno per quest’ultima opzione dipende da dove si prevedete di usare il tablet. In Italia le connessioni Wi-Fi libere non sono così diffuse, ma personalmente uso il tablet quando sono in viaggio (pensioni e alberghi sono sempre più spesso dotati di Wi-Fi) oppure presso aziende o studi dove la copertura non manca. E se proprio ho bisogno di una connessione privata posso usare, per emergenza, il cellulare come hot spot. (Aggiornamento: in questo articolo parlo di come ho risolto i problemi di connessione se non posso accedere per diversi giorni a reti Wi-Fi o fisse).

Lo slot per inserire una scheda micro SD ed espandere la memoria di storage è necessaria. I tablet economici hanno mediamente 32 Gb di storage interno (solo alcuni Chuwi 64 Gb) e una parte di questa memoria è occupata dal sistema operativo e dai programmi. Programmi che, ricordo, sono pensati per computer desktop e quindi occupano più spazio di un’app mobile.

 

Chuwi Hi10 Plus - Porte

Chuwi Hi10 Plus – Porte (image credit: http://en.chuwi.com)

 

Possibili difetti

L’ottimo rapporto qualità-prezzo di questi convertibili non deve far dimenticare comunque che si tratta di prodotti economici.
Elenco di seguito minimi difetti e imperfezioni che ho riscontrato sul modello che sto usando e che sono abbastanza diffusi:

  • touch screen leggermente impreciso (non ne pregiudica l’uso);
  • rare interruzioni della connessione fra tastiera e tablet;
  • rari spegnimenti durante la fase di standby nonostante la batteria carica.

Fino a che queste problematiche, abbastanza comuni, sono poco accentuate possiamo parlare di un rapporto qualità-prezzo davvero favorevole.
La differenza fra un prodotto di fascia alta ed economica spesso è dovuta all’affidabilità nel tempo, alla qualità dei materiali e alla variabilità minima fra un esemplare e l’altro. Mi soffermo in particolare su quest’ultimo punto: la variabilità fra esemplari.
Quando i difetti non si presentano in forma lieve possono pregiudicare l’usabilità del dispositivo. Pensiamo per esempio alle problematiche legate alla batteria o al circuito di alimentazione. Leggendo commenti di utenti poco soddisfatti, la maggior parte delle lamentele riguardano la batteria che dura poco o che viene caricata in modo non corretto. Purtroppo anche pochi commenti mettono in allarme, ma non è possibile sapere quanti siano realmente gli esemplari fallati. Forse rientrano nelle normali quote di errori di produzione oppure spiccano di più perché è più facile che venga evidenziata un’anomalia piuttosto che il normale funzionamento.
In ogni caso, io sono stato fra i “fortunati”: dopo un assestamento iniziale la batteria ha mantenuto prestazioni ottimali. Solo di recente c’è stato un calo di performance più significativo. La durata è ancora accettabile e comunque l’uso intensivo che ne ho fatto giustifica il peggioramento delle performance.

Un aspetto negativo, non dovuto a difetti di fabbricazione è il peso. Le dimensioni sono sì ridotte, ma il peso del tablet con tastiera, circa 1,3 kg per il modello che possiedo, si avvicina a quello di un portatile leggero. Ma per quello che costa non si può pretendere.

Infine, mentre la tastiera è ottima il pad multi-touch non interpreta sempre bene i comandi.

 

Cosa offre di interessante il mercato adesso

Visto che non so quanto ancora la batteria del mio tablet resterà su livelli accettabili (il tablet si può usare anche con l’alimentatore, mentre è in carica, ma essendo un dispositivo da usare principalmente in mobilità la zavorra del cavo di alimentazione sempre attaccato non è il massimo) stavo cercando alternative per sostituirlo.

I potenziali candidati sono il Mediacom WinPad U11 (link Amazon) e il Chuwi Hi10.

Il Mediacom WinPad U11 è venduto con la tastiera inclusa nella confezione (e nel prezzo). Esteticamente sembra molto simile al modello che possiedo e ne condivide alcune specifiche (2 Gb di memoria ram e 32 Gb di storage interno). Ma vediamo in cosa differiscono: il processore è più potente, il display, da 11,6” è Full HD (1920×1080 pxl), la batteria più performante. Il peso è ancora maggiore… supera gli 1,4 kg con la tastiera ed è di 736 g senza. Per un convertibile è davvero un peso alto, soprattutto quando vienetenuto in mano e usato senza tastiera: alla lunga ogni grammo i fa sentire.
In generale mi aspetto un dispositivo molto simile al mio.

Il Chuwi Hi10, seppur sia un salto nel vuoto, mi incuriosisce di più. I modelli che ho trovato più interessanti sono l’Hi10 Pro e l’Hi10 Plus . Il primo mi sembra il più adatto alle mie esigenze: tra poco elencherò le differenze tra i due modelli.
I due Chuwi in questione vengono venduti senza tastiera, ma essendo un acquisto (a mio parere) obbligato per sfruttarli al meglio per attività produttive, va considerata come spesa a parte (Tastiera ProTastiera Plus).

Sulla carta, entrambi gli Hi10 hanno caratteristiche superiori al Mediacom WinPad U11: i processori sono simili, ma i Chuwi hanno 4 Gb di memoria RAM (forse sono gli unici in questa fascia di prezzo), 64 Gb di storage interno (espandibile di ulteriori 128 Gb tramite scheda micro SD) e uno schermo di dimensioni minori ma con maggiore risoluzione. Le dimensioni dello schermo influiscono positivamente anche sul peso riportandolo in un range tollerabile. In più i Chuwi hanno il dual boot con sistemi operativi Windows 10 e Android. La versione di Android, sviluppata specificamente per questi tablet, è ancora la 5.1 (un po’ vecchia) e non so se verrà mai aggiornata. In ogni caso può essere un vantaggio avere anche Android.

 

Vediamo in cosa differiscono il Chuwi Hi10 Pro e Plus

(le caratteristiche scritte in rosso si riferiscono al Pro)

Risoluzione display: 1920×1200 Vs. 1920×1280

Dimensioni: 10,1” Vs. 10,8”

Batteria: 6500 mAh Vs. 8400 mAh

Dimensioni: 26.18 x 16.73 x 0.85 cm Vs. 27.64 x 18.48 x 0.88 cm

Peso: 0.562 kg Vs. 0.686 kg (senza tastiera, il cui peso si aggira intorno a 0,54 kg per il Pro e a circa 0,6 kg per il Plus)

 

Conclusioni

I tablet/convertibili 2-in-1 economici non sostituiscono un notebook o un computer desktop. Questo deve essere chiaro.
Sono ideali per consultazione, visione di foto o filmati, presentazione di progetti: usati senza tastiera, in modalità touch, sono supporti “agili”, comodi tanto per guardare un film sul divano o sulla sdraio quanto da passare, durante una riunione, per mostrare a tutti i partecipanti del materiale. Collegando la testiera sono poi adatti per operazioni più complesse (scrittura di mail, testi ecc.).

Dimensioni di 10-11 pollici li rendono poco ingombranti seppure non siano proprio leggeri come ci si aspetterebbe. In ogni caso mettere in borsa un tablet da 10” e un portatile da 15” non è la stessa cosa. L’ingombro inferiore a quello di un notebook ma le dimensioni dello schermo più generose di quelle di uno smartphone si traducono in un dispositivo con un ottimo rapporto fra trasportabilità e usabilità. Il tutto a un prezzo contenuto.

 

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