Tablet, convertibili (2-in-1) e notebook: come orientarsi nella scelta

13 aprile 2016 - Categoria: Attrezzatura

 

 

Mediacom WPX110

 

In rete si trovano articoli contrastanti tanto sull’utilità e la convenienza di tablet e convertibili (2-in-1) quanto sulle aspettative future di vendita.

Il problema viene forse affrontato dalla prospettiva sbagliata.
Per quanto riguarda le previsioni, a parte basarsi su trend di mercato che presentano comunque dati differenti a seconda di quale agenzia presenti i risultati, è difficile fare proiezioni su un oggetto e su un settore in continua evoluzione. In ogni caso non è di questo che parlerò qui.

Per quanto riguarda invece l’utilità e la convenienza è fondamentale capire quale uso si vuole fare di un convertibile, quali caratteristiche cerchiamo e quanto si è disposti a spendere.

 

Cos’è un convertibile

È un dispositivo touch-screen che può essere utilizzato come un tablet ma all’occorrenza collegato a una tastiera fisica. Il collegamento avviene via Bluetooth o tramite contatto diretto. Le due parti (schermo e tastiera) si agganciano tramite contatto magnetico o con una cover che fa da supporto.

 

Tablet Vs. Convertibile (2-in-1)

Se cerchiamo un dispositivo mobile di consultazione per navigare, guardare filmati e scrivere brevi messaggi o, sporadicamente, qualche mail l’offerta è vastissima e non abbiamo né necessariamente bisogno di un tablet dotabile di tastiera né di un sistema operativo desktop (cioè lo stesso sistema operativo che equipaggia i computer fissi e portatili). I dispositivi come smartphone e la maggior parte dei tablet hanno invece un sistema operativo mobile che richiede minori risorse hardware, ha un’interfaccia adatta all’uso senza tastiera e funzionalità semplificate.

 

Aspetti da considerare per capire se orientarsi verso un tablet, un convertibile o un notebook

I. Sistema operativo

Primo aspetto. Sistema operativo
È un fattore critico per la scelta di un device mobile per la produttività. Se per lo svago e la semplice consultazione acquistare un tablet equipaggiato con Android, iOS o Windows è questione di preferenze personali, al momento l’unico sistema operativo che garantisce una continuità fra ambiente desktop e mobile è Windows. A questo punto credo di essermi giocato una fetta di lettori che non andranno oltre ;)… ma lo dico da utente sia Windows sia MacOS.

 

  • L’utente-tipo di un dispositivo convertibile 2-in-1 è colui che ha bisogno di un prodotto che vada oltre l’utilizzo per intrattenimento e consultazione;
  • allo stato attuale delle cose Windows è l’unico sistema operativo orientato alla produttività in grado di utilizzare gli stessi software (app) creati per l’ambiente desktop.

 

II. Dimensione dello schermo

Chi cerca un convertibile ha probabilmente bisogno di un buon compromesso fra portabilità e usabilità.
Sto scrivendo questo articolo con un Mediacom WinPad da 10 pollici (acquistabile su Amazon a questo link) di cui parlerò in un prossimo post: la dimensione dello schermo consente di lavorare agevolmente fino a che si tratta di scrivere un testo, una mail, fare piccoli aggiornamenti a un sito web o monitorarne i report di traffico, visionare le foto scattate per una prima selezione. Per fare ritocco fotografico invece non lo trovo adatto e non solo per le prestazioni carenti ma soprattutto per la dimensione ridotta del display. Cercare di svolgere queste operazioni con uno schermo sotto i 15 pollici è estremamente faticoso. Così come svolgere quelle attività che necessitano di lavorare contemporaneamente con molte finestre affiancate.

III. Tastiera

La tastiera è ciò che “trasforma” un tablet in un convertibile. Oltre a essere periferica di input funge anche da supporto e da guscio protettivo dello schermo, rendendo non necessaria la cover aggiuntiva per queste ultime due funzioni. La tastiera reale è stata una delle caratteristiche determinanti che mi ha portato a scegliere il convertibile che uso quando sono in viaggio o comunque negli spostamenti in cui gli ingombri sono importanti e non devo lavorare al volo su immagini pesanti. La tastiera fisica non ha nulla a che vedere con le varianti virtuali che occupano, tra l’altro, una parte dello schermo già di dimensioni ridotte.

IV. Risoluzione dello schermo

I modelli con risoluzione FULL HD (1920×1080) o superiore hanno un prezzo più alto rispetto a quelli con risoluzione di 1280 pixel sul lato lungo. Non solo, per chi si occupa di sviluppo web e ha un cellulare di ultima generazione e uno schermo full hd o ad alta risoluzione in studio, avere una periferica a risoluzione inferiore può essere utile per testare l’aspetto e l’usabilità delle interfacce su dispositivi meno recenti. Poi, su uno schermo da 10”, 1280 pixel vanno abbastanza bene.

V. Storage

Questa è una caratteristica che rischia di essere sottovalutata al momento dell’acquisto di un convertibile. I 2-in-1 hanno mediamente una memoria di archiviazione interna di 32 GB, una parte dei quali occupati dal sistema operativo e dalle applicazioni. Chi userà il prodotto principalmente in Italia, dove l’accesso a reti WI-FI in luoghi pubblici è limitato (per non parlare delle reti ad alta velocità) non potrà sopperire alla scarsità di memoria interna appoggiandosi a servizi cloud.
Normalmente la memoria interna può essere aumentata di almeno altri 32 GB con una memoria micro SD aggiuntiva: tale opzione è supportata da quasi tutti i convertibili. Se lo spazio di archiviazione non fosse ancora sufficiente è necessario dotarsi di soluzione di storage esterne come hard disk o chiavette USB.

 

La panoramica che ho fatto non pretende di essere esaustiva, se avete domande su aspetti non trattati scrivetele in un commento, cercherò di rispondere appena possibile.

 

Conclusioni

Un convertibile può sostituire un notebook?

La risposta più sensata è “dipende”, anche se le possibili alternative a un notebook con caratteristiche equivalenti sono limitate, arrivano ad avere un prezzo simile o superiore a quest’ultimo e, a fronte di una maggiore portabilità, hanno svantaggi non indifferenti (surriscaldamento, problematici interventi di manutenzione, porte per la connettività via cavo limitate, solo per dirne alcune). Per avere prestazioni di alto livello bisogna considerare una spesa che parte dai 1.000 euro e sale rapidamente.
Per la maggior parte di coloro che cercano un prodotto con alte prestazioni più che un convertibile 2-in-1 penso che per la tecnologia attuale e per il suo costo possa essere più interessante un portatile vero e proprio a fronte di un peso e un ingombro superiore.

Trovo però i convertibili strumenti utili e soddisfacenti a patto di non perderne di vista pregi e debolezze e trovare il compromesso più adatto alle proprie esigenze. Si tratta computer estremamente portatili che grazie a una tastiera reale permettono di svolgere con facilità attività che un tablet con tastiera virtuale renderebbe complicate o troppo lente. Ma allo stesso tempo sono anche degli agili tablet, basta scollegare la tastiera.

Come già accennato, in un post che pubblicherò a breve (che trovate qui) parlerò della mia esperienza con un convertibile Mediacom particolarmente interessante per il rapporto qualità/prestazioni/prezzo.

 

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