Stampanti multifunzione a getto d’inchiostro: Epson WorkForce

7 aprile 2016 - Categoria: Attrezzatura

Epson WF-7610

 

[Dopo aver letto l’articolo, cliccando qui, troverete alcune conclusioni aggiornate]

Da alcuni anni, nel settore delle stampanti “da ufficio” troviamo un’alternativa ai modelli laser: una nuova generazione di stampanti a getto d’inchiostro che promettono maggiore efficienza e minori costi.
Di questa tipologia fanno parte i prodotti della serie WorkForce (WF) a getto d’inchiostro di Epson. Specifico a getto d’inchiostro perché Epson ha in produzione anche una serie WorkForce laser.
L’articolo offrirà una panoramica del prodotto basata principalmente sulla mia esperienza e sul modello che sto utilizzando, la Epson WF-7610 (Acquistabile su Amazon a questo link). I dettagli tecnici, visti anche i numerosi modelli, sono reperibili sul sito del produttore.

 

A chi sono dedicate queste stampanti

Le WorkForce sono stampanti multifunzione dotate di scanner e fax. I modelli più evoluti hanno l’utilissimo ADF (automatic document feeder). Questo meccanismo permette di scansionare in automatico, anche fronte/retro, documenti costituiti da più pagine. I fogli vengono caricati in un vassoio della stampante e, una volta scansionati, possono essere inviati via fax, salvati come unico pdf direttamente su una chiavetta usb, memorizzati in locale sull’hard disk o su una periferica connessa al computer da cui si è richiesta la scansione.

 

Per quanto riguarda i volumi di stampa parliamo di prodotti orientati alle migliaia di copie mensili. Il modello che sto utilizzando è garantito per 20.000 copie al mese: si tratta di un modello destinato a un’attività medio-piccola. Un prodotto di questo tipo è consigliabile a chi stampa mensilmente una media di almeno 2-3000 pagine.

 

 Laser Vs. getto d’inchiostro

Quando attrezzai il nuovo studio, avendo più spazio a disposizione, decisi di dotarmi di una macchina che mi permettesse di stampare in formato A3 a colori e che avesse un alimentatore automatico (ADF) per scansionare fogli di tale formato.
In procinto di acquistare una laser, su consiglio di un amico che lavora nel settore informatico mi orientai verso la getto d’inchiostro. Sul sito Epson troviamo, nella pagina delle WorkForce a getto d’inchiostro, una brochure che mette in evidenza i loro pregi rispetto alle laser. Il produttore continua però a vendere anche stampati WF laser e, leggendone velocemente le caratteristiche, anche in questo caso si insiste sulla produttività e il buon rapporto costi/resa. Per chi fosse interessato ad approfondire il raffronto delle caratteristiche delle due tecnologie rimando al sito della casa madre; qui preferisco limitarmi alla mia esperienza d’uso, a ciò che ho toccato con mano, quindi non parlerò delle stampanti laser ;-).

 

Qualità

Le multifunzione hanno il notevole vantaggio del tutto-in-uno: in una sola macchina abbiamo stampante, scanner, fax. Sono prodotti orientati a svolgere più funzioni e farle tutte mediamente bene, quindi più che parlare di buona qualità in assoluto trovo più corretto rapportare la loro resa all’uso che se ne deve fare.
Se ho bisogno di una stampa fotografica di certo non utilizzo una WorkForce, tuttavia una singola buona stampa fotografica ha dei costi superiori a qualche decina di stampe uso ufficio.
Per revisionare un testo o un impaginato non ho bisogno di una resa dei dettagli e cromatica eccelsa, come non ho bisogno di altre cartucce di inchiostro oltre alle 4 base (ciano, magenta, giallo, nero) che equipaggiano le WF. Mediamente stampo in qualità normale (cioè in qualità media) su carta da fotocopie, salvo rare eccezioni.
Se servisse è comunque possibile stampare su vari tipi di carta, anche ad alto spessore, il che può essere utile per delle presentazioni.
Lo stesso discorso vale per la qualità di scansione: è adeguata a un uso ufficio generico.
Nella galleria seguente potete vedere qualche esempio. Le scansioni sono effettuate a 300 dpi in modalità semplice con i settaggi standard del software di scansione. Subito sotto inserisco alcuni link per scaricare i file come vengono prodotti dallo scanner: non compressi e non ridimensionati.

Testo scala di grigi | Testo in modalità colore | Immagine a colori con e senza deretinatura

 

Costi e consumi

Quello dei costi e consumi è forse l’argomento che interessa maggiormente e anche il più delicato. Per chi fosse saltato direttamente a questo paragrafo ricordo che non ho stime dei costi per stampe analoghe effettuate con una stampante laser quindi mi limiterò a presentare ciò che ho riscontrato in prima persona con la EPSON WF-7610 a getto d’inchiostro.

Se da una parte l’acquisto della stampante in sé ha un costo contenuto i consumabili originali sono abbastanza cari e la durata è inferiore a quanto sperassi. Esaurito il set originale di inchiostri forniti con la stampante, notoriamente di durata inferiore rispetto agli stessi inchiostri originali acquistati a parte, ho ordinato una fornitura completa di cartucce Epson e la mia delusione è stata comprovata: la spesa, rapportata all’uso che devo fare delle stampe, era davvero eccessiva. Ok, avevo pur sempre un fax e soprattutto uno scanner automatico in formato A3 (che visto il prezzo dell’oggetto sarebbe comunque un buon acquisto) ma per i costi di stampa non avevo la convenienza sperata.
Un po’ dubbioso ho ordinato delle cartucce di concorrenza (acquistabili qui), un kit di 30 pezzi comprensivi dei 4 colori con una percentuale maggiore di cartucce di inchiostro nero (giustamente). [Apro una parentesi, nel caso l’inchiostro nero sia scarso, il software della stampante propone di rimpiazzare l’inchiostro nero mescolando gli altri 3. Tale opzione però si attiva solo con i driver per Windows ma non su MacOs].
Le cartucce di concorrenza arrivano. Una volta caricate, la stampante dà un messaggio di errore avvisando che non sono originali ma, a differenza di altri modelli, consente di proseguire nella stampa.
Utilizzando le cartucce di concorrenza, il rapporto qualità prezzo era notevolmente cambiato. Per dare un’idea con poco meno di 10 euro (carta Buffetti 80 g/mq + inchiostri non originali) si riescono a stampare circa 260 pp. in formato A3 a colori, pagine contenenti anche notevoli campiture colorate.
Le cartucce non originali durano un po’ meno della controparte brandizzata ma hanno un costo inferiore a 1 € a cartuccia: ciò le renderebbe convenienti anche se la loro durata fosse la metà delle originali. Da un punto di vista cromatico, sempre in riferimento all’uso ufficio, non presentano problemi.

Sembrava tutto meraviglioso ma…:

  1. la seconda partita di cartucce ordinate dallo stesso forniture aveva caratteristiche differenti dalla prima. Esteticamente gli involucri avevano una colorazione differente (poco male, anzi), ma soprattutto la durata delle singole cartucce era diminuita e almeno un paio di non secernevano inchiostro;

    Motivo di verifica pulizia ugelli

    Motivo di verifica pulizia ugelli

  2. mi sono accorto che l’ugello della testina del magenta risulta otturato a tal punto che la pulizia automatica effettuata dalla stampante si è rivelata inutile.

La causa più plausibile è che, come avveniva spesso in passato con certi inchiostri non originali, la composizione non ottimale abbia otturato l’ugello del magenta.
La soluzione c’è… cercando su YouTube è facile trovare tutorial su come pulire gli ugelli delle testine e la soluzione si rivela efficace… mi raccomando se perseguite tale strada usate acqua e NON alcool come viene indicato in alcuni casi.

 

Conclusioni

Trovo molto interessanti le caratteristiche e il prezzo del prodotto. Il fattore limitante è il costo dei consumabili originali. Si può ovviare a tale problema acquistando inchiostri di terze parti, consci del fatto che alla lunga qualche problema lo daranno. Magari si tratterà di problemi risolvibili con un po’ di paziente manutenzione. Dopo aver pulito l’ugello otturato ho continuato a usare la stampante che funziona alla perfezione. Se in breve tempo dovessi riscontrare lo stesso problema aggiornerò l’articolo (l’articolo aggiornato si trova qui).

 

Varie ed eventuali

Qualche informazione:

  • la stampante ha connessione ethernet e (alcuni modelli anche) wi-fi. Consiglio, se possibile, di collegarla via cavo: la velocità di scansione è circa doppia e migliorano anche le prestazioni di stampa;
  • per quanto compatta, la versione A3 è abbastanza ingombrante e per sfruttare al meglio tutte le funzioni dovrebbe essere possibile avere accesso a ogni lato della stampante. Prima di effettuare l’acquisto è bene pensare se abbiamo spazio sufficiente per posizionare l’oggetto;
  • i modelli come quello esaminato nell’articolo hanno un unico vassoio di alimentazione per la carta formato A3 e A4. Se cambiate spesso formato di stampa la cosa può diventare fastidiosa. È prevista però l’alimentazione posteriore a foglio singolo se dovete stampare uno o pochi fogli di formato/tipologia differente. In alternativa optare per un modello superiore con vassoi separati;
  • ci sono innumerevoli funzionzioni che non ho elencato, limitandomi a quelle di uso più comune e che ho testato in prima persona;
  • altro aspetto da considerare è il peso. Se la ordinate tramite corriere assicuratevi di non essere soli al momento della consegna: non solo per il peso, ma per la difficoltà a stessa di afferrare l’oggetto senza farvi male (Epson sottolinea la cosa anche nelle istruzioni).

 

Se possedete una stampante di questo tipo e volete condividere la Vostra esperienza oppure se avete riscontrato aspetti differenti da quelli che ho descritto fatemelo sapere commentando l’articolo!

 

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami di