Sony Alpha 6000: vale ancora la pena acquistarla?

3 maggio 2017 - Categoria: Attrezzatura

Ho posseduto due Sony Alpha 6000, entrambe per un brevissimo periodo, quindi non posso parlarne in modo approfondito, ma vorrei condividere l’idea generale che mi sono fatto e che potrebbe essere utile a chi si stia chiedendo se sia ancora una fotocamera da tenere in considerazione.

 

Caratteristiche principali (in breve)

La Sony Alpha 6000 è una fotocamera mirrorless, con sensore APS-C da 24 Mpxl, prodotta dal 2014. Utilizza ottiche con attacco di tipo Sony E-mount ed è dotata di mirino elettronico. Lo schermo LCD non è ribaltabile in modalità selfie/vlogging e non è touch. Le batterie vengono ricaricate all’interno della fotocamera tramite presa USB, utilizzando il caricabatterie (USB) fornito a corredo o un’altra fonte di alimentazione.

 

Cattedrale di San Martino, Lucca (3200 iso, mano libera)

Cattedrale di San Martino, Lucca (3200 iso, mano libera)

 

Aspetto, ergonomia, dotazione

La Sony Alpha 6000 è estremamente compatta e leggera, la forma elegante, semplice e lineare. La profondità del corpo, seppur sia minima, dà spazio a una comoda impugnatura. Di contro, la dimensione ridotta del fondello comporta una leggera frizione dello schermo posteriore con la piastra del cavalletto quando si cerca di estrarlo. La scheda di memoria è difficile da togliere, tuttavia la collocazione del vano contenente la batteria e la memory card in posizione decentrata rende possibile l’accesso senza dover smontare l’eventuale piastra del treppiedi.
I materiali sono plastici ma le finiture buone. I comandi e le ghiere non sono particolarmente pratici; i pulsanti incassati sono difficili da premere, con i guanti direi impossibili. L’eleganza è solo una componente del design… se manca la praticità qualcosa nel progetto è andato storto, in ogni caso una leggera bombatura avrebbe risolto tutto.

L’interfaccia utente è semplice ma abbastanza datata. Probabilmente lo era anche all’uscita della fotocamera (paragonandola alle concorrenti), ma dopo 3 anni la discrepanza è ancora più evidente. La semplicità delle funzioni però gioca a suo favore. Non è farcita di opzioni inutili e ciò rende il menu, seppure un po’ datato, agevole da navigare.
Una funzione che manca e di cui non mi sono potuto fare una ragione è la livella elettronica. Non potevo crederci ma è così… Non c’è la livella elettronica! E, pur trattandosi di una fotocamera smart che permette l’installazione di App, non ho trovato sul market Sony un’applicazione che la implementasse…
Lo schermo LCD è stata la mia più grossa delusione. Lavoro principalmente in live view e, nonostante sulla carta dovesse avere una buona definizione, nella pratica non è così… E non è solo un problema di funzionamento in luce scarsa perché anche con una buona illuminazione non l’ho trovato sufficiente. Il software di gestione poi non aiuta.

Per quanto riguarda la dotazione vengono forniti la tracolla, una batteria e un caricabatterie USB da collegare direttamente alla fotocamera. Nella versione senza ottica kit, il body cap.
Non è presente il copri-slitta. Ora, un copri-slitta in plastica non è certo un accessorio che manda in crisi un produttore, credo. Certo, moltiplicato per tutti i modelli prodotti può avere un suo costo… ma non è che Sony regali fotocamere e ottiche, intendiamoci. In ogni caso, sono quei piccoli dettagli che personalmente trovo fastidiosi… Ad esempio, se acquistate la Sony Alpha 6000 con ottica kit Sony E PZ 16-50mm f/3.5-5.6 OSS, vi verrà inviata con l’ottica già montata, senza tappo posteriore dell’obiettivo né tappo del corpo macchina… dai, ma davvero?!… è la prima volta che mi capita una cosa del genere… che si traduce in una spesa aggiuntiva per acquistare copri-slitta (link Amazon cover per slitta JJC) e tappi (link Amazon) (rigorosamente) di terze parti (JJC).

Dico un’ultima cosa negativa poi vediamo perché invece la Sony Alpha 6000 mi è piaciuta e perché ne ho avute due, seppur per brevissimo tempo.

Le batterie. Se avete già letto qualcosa o avete parlato con possessori di Sony, anche i più sfegatati vi avranno dovuto dire che le Sony mangiano letteralmente la carica delle batterie. Insieme alla fotocamera ordinai infatti subito una seconda batteria Patona Premium con caricabatteria esterno. In questo articolo spiego perché è utile comprare un caricabatterie dedicato, soprattutto considerando che Sony, per la Alpha 6000, fornisce solo quello USB.
Per quanto riguarda le batterie ho verificato di persona una notizia che credevo fosse una “leggenda metropolitana”: la fotocamera scarica la batteria anche da spenta… quindi vanno tolte sempre, anche per una sola notte di riposo. La trovo una cosa assurda e inconcepibile ma è così.

 

Cattedrale di San Martino, Lucca (3200 iso, mano libera)

Cattedrale di San Martino, Lucca (3200 iso, mano libera)

 

Cosa mi è piaciuto della Sony Alpha 6000

Il sensore e la qualità d’immagine. I file prodotti da questo sensore APS-C da 24 Mpxl sono ben lavorabili. Non ho fatto misurazioni “scientifiche”, solo scatti sul campo, ma la gamma dinamica mi sembra buona e le immagini pulite, per lo meno a bassi ISO.

Visto che parliamo di una fotocamera, la capacità di produrre immagini di buona qualità è una delle caratteristiche principali e in questo la piccola e compatta α6000 non delude. Se a questa capacità uniamo il prezzo di mercato a cui si trova in questo momento (cliccate qui per vedere il prezzo Amazon aggiornato) abbiamo due buone ragioni per effettuare l’acquisto.

 

A chi consiglio questo corpo macchina?

Non lo consiglio a chi vuole farne un uso principalmente video perché ci sono la Alpha 6300, di gran lunga più performante e con un prezzo ormai inferiore ai 1000 €, oppure la Alpha 6500 che è anche stabilizzata. Non trovo nemmeno sia così adatta a chi volesse usarla con ottiche vintage perché il metodo di focheggiatura con ottiche manuali non mi è sembrato gran che.

La trovo invece adatta a chi volesse un corpo leggero e compatto, in grado di produrre immagini di qualità senza spendere una fortuna.

 

Cattedrale di San Martino, Lucca (3200 iso, mano libera)

Cattedrale di San Martino, Lucca (3200 iso, mano libera)

 

Perché non ho ordinato una terza Sony Alpha 6000

A forza di chiacchiere forse ve lo sarete dimenticato ma all’inizio ho accennato che ho posseduto 2 Sony α6000 per un breve periodo. Ecco perché.

Verso la fine del 2016 il prezzo della Alpha 6000 crollò rendendola una fotocamera davvero appetibile. Per me che volevo provare il sistema Sony senza spendere un capitale era un’occasione da non perdere. Senza pensarci troppo la ordinai su Amazon insieme all’ottica dedicata (per il formato APS-C) Sigma Art Sigma 19mm f/2.8 DN.
A parte lo scarso schermo posteriore e la mancanza della livella elettronica (!!), la fotocamera mi fece una buona impressione. Anche l’ottica Sigma si dimostrò superiore alle aspettative.
Purtroppo la fotocamera Sony con l’ottica Sigma montata produceva un continuo rumore tipicamente “elettronico”: un sibilo acuto alternato a un secondo suono dalla tonalità più bassa. Ho provato il reset della macchina, ho disabilitato tutti gli automatismi possibili, ma bastava accendere l’apparecchio che ricominciava. Non sapendo se dipendesse dall’esemplare di fotocamera, di ottica o dall’accoppiata ho rispedito il tutto ad Amazon segnalando il problema e in poco tempo ho efficientemente ricevuto il rimborso in denaro. Questo credo sia il più grosso vantaggio di acquistare da Amazon.

Visto che il primo approccio con la fotocamera era stato positivo decisi di ritentare. Per evitare problematiche dovute a dialogo fra macchina fotografica di una marca e ottica di un’altra decisi di prendere la versione con ottica kit Sony Alpha 6000 + Sony 16-50 mm f/3.5-5.6 OSS. Anche il prezzo del kit era ovviamente sceso e, grazie a un’offerta, l’ottica era quasi in regalo. Sebbene il 16-50 non mi facesse impazzire, le dimensioni ridottissime e la focale da 24 mm equivalenti (rara su un’ottica kit) si facevano apprezzare. Scatto un po’ di foto, vado a visionarle sul monitor del computer e, fatta eccezione di quelle focheggiate a infinito, hanno tutte il punto di fuoco sbagliato. Nonostante avessi poca confidenza con la fotocamera, mi sembrava un errore un po’ grossolano… faccio un’uscita con il solo scopo di verificare se ci fossero problemi di focheggiatura e… sì, c’era un evidente back-focus… Problematica tra l’altro inconsueta per una mirrorless.
Non ho mai avuto particolare fortuna con l’elettronica… impacchettai nuovamente tutto e lo rispedii ad Amazon. Dopo pochi giorni mi venne nuovamente riaccreditato il denaro speso.

Recidivo, perseverante e non rassegnato volevo tentare una terza (e ultima) volta. Perché non l’ho fatto? Per via delle ottiche. Scartate le ottiche di terze parti per evitare rischi di incompatibilità, scartate le ottiche Sony economiche visto che il mio interesse è professionale, restavano solamente lenti molto costose e l’investimento per capire se il mondo Sony facesse o meno al caso mio diventava eccessivo… Con il denaro riaccreditatomi ho poi acquistato un’ottica professionale per il sistema Micro QuattroTerzi.

Non so se con Sony ho chiuso definitivamente. Di sicuro l’uscita della Panasonic GH5 (che ho poi acquistato), con cui posso utilizzare le ottiche che già possiedo, ha cancellato ogni mio interesse ‒ sul fronte video ‒ per le Sony Alpha 6300 e 6500.
Certo, non mi dispiacerebbe un sensore più generoso e con qualche Mpxl in più; magari se il prezzo della Sony Alpha 7 II diventerà più ragionevole per una fotocamera del 2014, per giunta ancora immatura, potrei farci un pensiero, così da sfruttare anche le ottiche vintage senza crop factor.
Insomma, mai dire mai. Motivo per cui non ho rivenduto la batteria Patona acquistata per la α6000 visto che, e in questo Sony ha fatto una scelta ottima, è la stessa usata non solo dalle sorelle maggiori α6300 e α6500 ma da tutte le fotocamere Alpha serie 7.

Queste sono le mie impressioni sulla Alpha 6000. A causa del breve tempo di utilizzo non è una disamina completa, tra l’altro non ho avuto modo di testare l’auto focus che dovrebbe essere uno dei suoi punti di forza. Spero in ogni caso che le informazioni fornite siano d’aiuto a chiarire le idee a color che eran sospesi nella scelta 😉 .

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