Scanner A4 “portatile”: Canon LiDE (recensione)

22 giugno 2017 - Categoria: Attrezzatura

Canon produce una linea di scanner per opachi (documenti, immagini stampate) denominata LiDE. La caratteristica principale di questi scanner è di essere (auto)alimentati tramite il cavo USB, senza bisogno di un alimentatore dedicato. In più sono forse gli scanner A4 piani (flatbed) più economici presenti sul mercato. Due qualità che li rendono particolarmente interessanti.

 

Canon CanoScan LiDE110

Canon CanoScan LiDE110

 

Panoramica generale

Diversi mesi fa ho acquistato un CanoScan LiDE 110 (oggi fuori produzione e sostituito dal modello LiDE 120): avevo bisogno di uno scanner pratico ed economico da portare in giro per acquisire documenti. Vagliando varie opzioni, avevo trovato nei CanoSCan LiDE ciò che faceva al caso mio.

Per alimentare lo scanner è sufficiente anche un tablet/convertibile (l’ho testato con il Mediacom WinPad 10.1 che ho recensito qui) dotato di sistema operativo che lo supporti (nel caso del mio tablet, Windows 10 desktop a 32 bit). Così facendo non sarà necessario utilizzare alcun tipo di alimentazione che non siano la batteria del tablet o del portatile, risparmiando l’ingombro di cavi e alimentatori, per lo meno quelli dello scanner.

Non è un caso che abbia deciso di parlare di questo dispositivo di acquisizione proprio ora, in estate, perché potrebbe essere molto comodo per coloro che necessitano di uno scanner da portarsi dietro per lavoro/studio nella fuga dalle calde città verso luoghi dal clima meno opprimente.

 

Esperienza d’uso

A livello di qualità d’immagine non è nulla di particolare (per lo meno il 110; il 220, sulla carta, ha caratteristiche superiori), seppur in linea con la fascia di prezzo e il tipo di prodotto: chi compra questo scanner lo fa perché cerca un dispositivo conveniente, compatto e con meno cavi possibili a ingombrare la scrivania. Faccio nuovamente presente che la mia esperienza d’uso si basa sul modello LiDE 110, attualmente fuori produzione e sostituito dal LiDE 120. Non ho avuto modo, purtroppo, di provare il modello superiore, il LiDE 220. I nuovi modelli potrebbero presentare caratteristiche migliori anche sotto il punto di vista della qualità delle immagini acquisite.

 

Canon CanoScan LiDE 110 - Scansione immagine a colori.

Canon CanoScan LiDE 110 – Scansione immagine a colori a 1200 dpi ricampionata poi a 300 dpi. Funzione Descreening attivata. Immagine non ridimensionata e salvata per il web in qualità 70.

 

Canon CanoScan LiDE 110 - Scansione documento a 300 dpi

Canon CanoScan LiDE 110 – Scansione documento a 300 dpi, funzione accentua contrasto attiva, crop al 100%. Immagine salvata per il web in qualità 70.

 

L’aspetto estetico è gradevole, il guscio esterno in materiali plastici, le dimensioni contenute (25x37x4 cm). È dotato di tasti (fisici), EZ Buttons, associati ad alcune funzioni rapide di scansione (scan to pdf, copia, scan to mail, scansione automatica…) che rendono l’utilizzo in modalità automatica ancora più veloce.

 

EX Buttons - Canon CanoScan Lide 110

EX Buttons – Canon CanoScan Lide 110

 

Il software di scansione fornito a corredo (Canon MP Navigator 4.0) ha diverse funzionalità che variano in base alla tipologia di acquisizione scelta (immagini, riviste, documenti…).

 

Software di scansione Canon MP Navigator 4.0 - Modalità fotografia a colori

Software di scansione Canon MP Navigator 4.0 – Modalità fotografia a colori

 

Software di scansione Canon MP Navigator 4.0 - Modalità rivista a colori

Software di scansione Canon MP Navigator 4.0 – Modalità rivista a colori

 

Personalmente ho usato poco queste modalità dedicate. Le motivazioni che mi avevano spinto all’acquisto di questo tipo di scanner non richiedevano l’uso di nessuna funzione particolare e, fatta eccezione per i test eseguiti per rendere questo articolo più completo, ho sempre usato l’interfaccia di acquisizione avanzata ScanGear (driver dello scanner).

 

Software di scansione Canon MP Navigator 4.0 - Interfaccia

Software di scansione Canon MP Navigator 4.0 – Interfaccia. Cliccando su “Usa driver dello scanner” si accede a una differente interfaccia di scansione (più avanzata).

 

Consiglio il prodotto?

I prodotti Canon sono, per me, una sicurezza: utilizzo da molti anni fotocamere, obiettivi, stampanti fotografiche a colori, stampanti laser in bianco e nero e scanner di questo brand e mi sono trovato sempre bene.

Parlando in particolare degli scanner LiDE, voglio rimarcare che si tratta di scanner le cui principali caratteristiche sono il prezzo estremamente contenuto e la compattezza, nonché la praticità di essere autoalimentati. Quest’ultima è la caratteristica che li contraddistingue.

Se avete bisogno di un prodotto non entry level, la cui peculiarità sia la qualità d’immagine, il LiDE 110 non è il prodotto che fa per voi. In quel caso vi consiglierei uno scanner Canon Canoscan 9000F Mark II, o un prodotto analogo Epson, ma sempre di fascia più alta. O, se ne avete occasione, cercate di provare il LiDE 220 per capire se soddisfa le vostre esigenze. Quest’ultimo modello però non mi sento di consigliarvelo a scatola chiusa.

Se dovete acquisire materiale per cui la qualità d’immagine in sé non è il vostro obiettivo principale, ma cercate piuttosto un prodotto dal costo ridotto, con un solo cavo a ingombrare la scrivania e che sia facilmente trasportabile e utilizzabile fuori casa/ufficio, allora questa linea di scanner può fare al caso vostro e al momento non credo troverete di meglio.

Anticipo infine una possibile domanda: ma perché comprare uno scanner pensando alla praticità di portarlo in giro, se ho un telefonino che crea immagini ottime?
L’osservazione potrebbe essere corretta se dovessimo acquisire documenti in minime quantità e solo sporadicamente, ma i vantaggi più evidenti di uno scanner, anche per un uso di questo tipo, sono che non producono mai immagini mosse e hanno una camera illuminata uniformemente e con luce sempre sufficiente e adeguata. Producono inoltre dei file già pronti per l’uso, regolabili e ritagliabili dopo l’anteprima ma prima della scansione vera e propria.
Insomma, per l’uso seriale, anche per quello non professionale, sono più adatti.

 

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