OneDrive supporta (finalmente) il drag and drop delle cartelle

12 marzo 2017 - Categoria: Software

In un articolo precedente, in cui parlavo dell’importanza dei backup, ho citato anche i servizi di cloud storage. Fra questi ho parlato più approfonditamente di OneDrive (il servizio di cloud storage Microsoft), sia per la mia esperienza personale, sia perché OneDrive è parte integrante del pacchetto in abbonamento Office365. Per i dettagli su questo punto rimando al precedente articolo.

Quello di cui voglio parlare oggi è invece un’interessantissima funzione implementata nell’interfaccia web di OneDrive.
Fino a poco tempo fa non era possibile caricare cartelle né contenenti file o sottocartelle né vuote. Ciò era estremamente scomodo perché per trasferire dati dal computer sul cloud via browser (senza sincronizzare), bisognava ricreare manualmente la struttura delle directory e riempire le cartelle a una a una, oppure comprimere i file sotto forma di archivio e caricarlo. Quest’ultima opzione risulta poco pratica per consultare online i file caricati perché per accedervi è necessario scaricare l’intero archivio e scompattarlo sul computer. Inoltre, se l’archivio dovesse danneggiarsi, potrebbe essere problematico recuperarne il contenuto.

Ma, da qualche tempo, qualcosa è cambiato: in precedenza trascinando una cartella (contenente altre cartelle al suo interno) nell’interfaccia web di OneDrive, la struttura delle cartelle veniva ricreata correttamente sul cloud, ma il contenuto non veniva copiato. In pratica si aveva la cartella principale con le varie sottocartelle al suo interno, ma esse erano tutte vuote.
Il fatto che fosse stata apportata questa prima miglioria faceva ben sperare e, un paio di giorni fa, mi sono accorto che hanno “completato l’opera”: ora, trascinando una cartella dal computer nello spazio cloud OneDrive via browser, non solo viene copiata la struttura delle cartelle ma anche tutti i file al loro interno.

Uso OneDrive come servizio di cloud storage perché è parte integrante del pacchetto Office365 a cui sono abbonato. All’inizio non ero entusiasta del servizio cloud ma, nel tempo, ho riscontrato un continuo impegno da parte degli sviluppatori per migliorare questo prodotto. Dico ciò in modo spassionato, tanto che allo stesso tempo continuo a sostenere che l’avvento di Windows 10 ha contribuito a farmi allontanare dal mondo dei personal computer che utilizzano questo sistema operativo.

 

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