Nik Collection diventa gratuita

29 marzo 2016 - Categoria: Software

Cos’è Nik Collection

La Nik Collection è una suite di software dedicati all’elaborazione d’immagine, principalmente fotografica.

Si tratta di un insieme di plug-in che si integrano con i più noti programmi d’elaborazione d’immagine e che permettono di ottenere “in automatico” risultati che altrimenti richiederebbero numerosi e complessi passaggi manuali in Photoshop.

All’interno troviamo filtri creativi per agire sul colore, per la conversione in bianco e nero, per dare un effetto vintage/antico alle immagini, per l’HDR e la mappatura tonale e altro ancora.

Da alcuni anni Google è proprietario della Nik Collection, che fino a poco tempo fa si poteva acquistare e scaricare a un prezzo di poco superiore ai 100 euro. Per tale cifra si otteneva la suite completa di tutti i filtri sia in versione MacOs che Windows.

 

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Aggiornamento: in data 25 ottobre 2017 c’è stata un’importante novità. Leggete DxO acquista Nik Collection!

Aggiornamento: dal 6 giugno 2018 sarà in vendita la nuova Nik Collection 2018 by DxO. Maggiori informazioni nell’articolo La nuova DxO Nik Collection 2018 sarà in vendita dal 6 giugno.

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Il pacchetto software non è stato più aggiornato, ma ciò non ne limita il normale uso vista la buona qualità iniziale del prodotto. Raffrontato a programmi analoghi più nuovi esso si difende ancora bene, anche se si possono presentare problemi nella compatibilità con le soluzioni hardware e software più recenti.

 

Come funziona

Nik Collection – Applicazioni host compatibili

Nik Collection – Applicazioni host compatibili

Una volta scaricato il software (la nuova pagina per il download è questa), durante l’installazione vengono proposti i programmi di elaborazione grafica compatibili con Nik Collection presenti sul proprio computer. Al termine dell’installazione i filtri sono disponibili richiamandoli dai programmi di elaborazione grafica stessa (Photoshop, Lightroom ecc.).

La prima volta che apriamo la Nik Collection il rischio è di venire risucchiati nella spirale dei molteplici filtri, preset e opzioni di elaborazione. Passata questa fase “estatica”, per sfruttare con profitto il programma non dobbiamo perdere di vista la nostra idea iniziale, utilizzando i filtri senza scostarsi troppo dalla rotta prefissata e non lasciando alla Nik Collection il timone della nave. Saltando da un filtro a un altro e lanciandosi in elaborazioni improbabili l’effetto kitsch è sempre in agguato, senza considerare le decine di minuti che si possono perdere stupiti da ciò che è possibile fare con pochi click.

Detto questo, però, le potenzialità offerte dalla suite sono notevoli e la struttura modulare permette a ogni utente di costruire il proprio workflow in modo estremamente personalizzato.

Per chi se lo stesse chiedendo la Nik Collection è uno strumento professionale. Come per ogni strumento i risultati dipendono dal tipo di uso che se ne fa. Per quanto mi riguarda, per certe elaborazioni lo trovo importantissimo (alcune delle immagini in questa galleria sono realizzate utilizzando tali filtri; di seguito immagini prima e dopo l’elaborazione). Richiede un po’ di dedizione per capire come usarlo al meglio, ma la pazienza viene ripagata.

 

È un bene che sia diventata gratuita?

Giunti quasi alla fine dell’articolo non ho ancora parlato della cosa più importante: Nik Collection è ora scaricabile gratuitamente. Il nuovo link per il download l’ho indicato poco sopra; il motivo del cambio di link è spiegato nell’articolo segnalato come aggiornamento.

La notizia che la suite è ora scaricabile gratuitamente ha scatenato moti di gioia per un numero enorme di utenti, tuttavia non bisogna dimenticare il rovescio della medaglia: ciò è avvenuto, molto probabilmente, perché Google non ha intenzione di continuare a sviluppare o aggiornare (per lo meno in modo sostanziale) la suite. Leggi anche: Nik Collection non sarà più sviluppata (né aggiornata). Si veda l’aggiornamento di giugno 2018 likato poco sopra.

Personalmente vedo come remota la possibilità che venga sviluppata una nuova suite aggiornata a pagamento, quindi è molto probabile che rendere gratuita la versione attuale significhi decretarne la fine naturale, forse con qualche aggiornamento di compatibilità nei prossimi mesi, ma nulla di più. L’acquisto della suite da parte di DxO Labs ha cambiato le carte in tavola.

A questo punto non resta che augurarvi buon divertimento con la Nik Collection!

 

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