ICONS: Steve McCurry in mostra a Firenze

18 giugno 2018 - Categoria: Eventi

Steve McCurry / Icons

Steve McCurry / Icons.

 

Steve McCurry è un pilastro della fotografia: anche chi non conosce il suo nome conoscerà di sicuro molte sue immagini, una su tutte la Ragazza afgana (Sharbat Gula).

Nato nel 1950 a Philadelphia, in Pennsylvania, McCurry ha studiato fotografia e cinema all’università per poi lavorare come reporter per un quotidiano. La sua carriera ebbe una svolta quando attraversò in incognito (vestito con abiti tradizionali locali) il confine tra Pakistan e Afghanistan, controllato dai ribelli poco prima dell’invasione russa. I rullini cuciti tra i vestiti che portò con sé al ritorno contenevano le prime immagini che mostrarono al mondo il conflitto (fonte).

 

Steve McCurry / Icons: la mostra

Icons propone un centinaio di immagini scelte fra quelle più famose e con un valore particolare per McCurry. La selezione è stata operata insieme a Biba Giacchetti, che ha curato anche il catalogo.

Molti degli scatti, se non tutti, saranno familiari a chi conosce il lavoro di McCurry, ma ogni allestimento espositivo è diverso da un altro già visto. L’emozione che si prova nel vedere le fotografie stampate ed esposte in un ambiente nuovo, con un’illuminazione e in locali differenti, con una diversa giustapposizione delle immagini, rende ogni mostra un’esperienza unica.

 

Srinagar, Kashmir (Kuchi) © Steve McCurry 1995

Srinagar, Kashmir (Kuchi) © Steve McCurry 1995.

 

Apprezzando molto il lavoro di McCurry non posso essere imparziale ma ciò che è indiscutibile è la maestria nell’uso del colore, nelle composizioni, nella pazienza e nell’intuizione di saper cogliere momenti unici. Ma anche nel capire le persone e nel creare con loro un rapporto.

 

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Il caso fortuito può offrirti occasioni irripetibili. L’attesa e la costanza moltiplicano queste occasioni. (Steve McCurry).

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La maggior parte delle immagini raccolte in Icons è stata realizzata in pellicola e la loro potenza ci ricorda una lezione troppo spesso dimenticata: non è il numero di megapixel che permette di ottenere immagini eccezionali.

L’unico aspetto dell’allestimento che mi ha lasciato un po’ deluso sono state le descrizioni minimali che accompagnano le fotografie, in particolare perché si tratta per lo più di scatti di reportage. Questa “mancanza” è però in parte sopperita dal catalogo.

 

Il catalogo

Il catalogo, curato da Biba Giacchetti, raccoglie alcune delle immagini esposte: accanto a ogni fotografia è presente un testo con brevi informazioni sull’immagine. Il testo è in forma di dialogo fra la Giacchetti e McCurry, un espediente che risulta artificioso e un po’ fine a se stesso, ma le informazioni fornite sono interessanti.

 

Villa Bardini, sede dell’esposizione

 

Firenze vista da una terrazza di Villa Bardini (immagine scattata con Asus ZenFone2)

Firenze vista da una terrazza di Villa Bardini (immagine scattata con Asus ZenFone2).

 

La sede dell’esposizione fiorentina è Villa Bardini detta anche “Villa Belvedere” per la vista panoramica su Firenze. La villa ospita anche il Museo Annigoni (esposizione permanente) ed è inserita nello storico Giardino Bardini al quale si può accedere con il biglietto della mostra. Se andate a visitare la mostra vi consiglio vivamente anche una passeggiata nel Giardino.

 

 

 Date e prezzi

La mostra resterà a Firenze dal 15 giugno al 16 settembre con orario 10.00 – 19.00 dal martedì alla domenica.
Il biglietto intero costa 10 euro e il ridotto 5.

Trovate le informazioni dettagliate sul sito di Villa Bardini nella sezione eventi.

 

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