DxO OpticsPro diventa DxO PhotoLab

19 novembre 2017 - Categoria: Software

DxO PhotoLab: splash screen

DxO PhotoLab: splash screen

 

Dopo dodici anni (2004-2016), il noto software fotografico DxO OpticsPro (OP) cambia nome e diventa DxO PhotoLab (PL).
La scelta non è giustificata solo dall’esigenza di trovare un nome più accattivante per i nuovi clienti, ma da alcuni cambiamenti importanti.

 

Cos’è DxO PhotoLab

PhotoLab, come il suo predecessore, è un software per lo sviluppo dei file raw e per l’editing fotografico.
Nel sito ufficiale, l’azienda produttrice spiega che il nome OpticsPro fu scelto per sottolineare una delle caratteristiche più importanti del programma: la correzione automatica dei difetti delle ottiche. I DxO Labs sono infatti famosi per i test di fotocamere e obiettivi. Test che hanno permesso loro di raccogliere una enorme quantità di dati con i quali creare profili di correzione specifici da inserire in OpticsPro.

Nel 2017 accade però qualcosa: DxO acquista da Google la Nik Collection e promette di sviluppare la suite di filtri fotografici e integrarli in PhotoLab in un prossimo futuro.

Inoltre, e questa è la principale novità di PhotoLab, introduce le regolazioni locali (local adjustments) e la tecnologia U-Point.

Queste innovazioni, insieme alla volontà di rendere il nome più “mainstream”, hanno portato alla scelta di ribattezzare il nuovo software PhotoLab.

 

Il nome PhotoLab vuole rimarcare l’orientamento fotografico
tout court del programma.

 

La tecnologia U-Point

La tecnologia U-Point, ideata dalla Nik Software, consiste in un metodo raffinato per intervenire selettivamente su un’immagine senza dover creare maschere. Nella pratica, l’utente aggiunge dei punti di controllo sull’immagine. Ogni punto di controllo è il centro di un cerchio e il diametro di questo cerchio determina l’estensione dell’area dell’immagine che verrà influenzata dalle regolazioni. Il tipo di regolazioni disponibili varia in base al tipo di strumento che stiamo utilizzando.
«Ogni punto di controllo crea la propria selezione in base alle caratteristiche di colore dell’oggetto su cui il punto viene applicato. Queste caratteristiche includono il rosso, il verde, il blu, la tonalità, la saturazione, la luminosità e la posizione dell’oggetto selezionato» (fonte).

Infine, ma non meno importante, le modifiche applicate con questa tecnologia non sono distruttive.

 

DxO PhotoLab: local adjustments tools

DxO PhotoLab: local adjustments tools

 

Maschere e local adjustments

L’altra grande novità di DxO PhotoLab è l’introduzione delle regolazioni locali attraverso maschere di selezione create con pennelli e gradienti. Chi usa Adobe Lightroom avrà ben presente di cosa sto parlando.
In pratica, per apportare correzioni solo a una parte dell’immagine, possiamo “dipingere” quella parte con il nuovo strumento pennello. Così facendo si crea una sorta di maschera di livello e le modifiche apportate influenzeranno solo le parti “dipinte” della fotografia. Creando più maschere (indipendenti tra loro) è possibile apportare modifiche locali, diverse tra loro, a differenti parti dell’immagine.

Anche in questo caso si tratta di modifiche non distruttive.

 

DxO PhotoLab: local adjustments mask

DxO PhotoLab: local adjustments mask

 

Prime impressioni

Ho aperto PhotoLab per la prima volta oggi e a mano a mano che scrivo e faccio prove mi accorgo di qualcosa di nuovo, quindi non prendete l’articolo come esaustivo: è più una panoramica generale. Magari scriverò qualcosa di più dettagliato dopo qualche giorno di utilizzo reale.

Chi volesse provare DxO PhotoLab può scaricare la versione di prova a questo link. Il software è disponibile sia per piattaforma Windows sia per MacOs X. Se avete DxO OpticsPro installato sul vostro computer non ci sono problemi: i due programmi sono autonomi. Se invece avete installato l’estensione DxO ViewPoint, questa verrà riconosciuta da PhotoLab.

L’interfaccia di PhotoLab è identica a quella di OpticsPro e questo mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo.
L’unica vera differenza è il bottone “local adjustments” posto nella barra degli strumenti in alto.

 

DxO PhotoLab: local adjustments button

DxO PhotoLab: local adjustments button

 

Il produttore, per il resto, dichiara poche differenze: è stato tolto lo strumento Multi-Points Color Balance e rinnovato il DxO Lens softness che ora si chiama Lens sharpness. Il nuovo strumento, nella versione attuale, non prevede più lo slider “bokeh”. Dopo il primo aggiornamento lo slider “bokeh” è stato ripristinato.

Provando ad aprire un raw processato con la OP 11, nell’angolo in basso a destra della miniatura appare un punto esclamativo con l’avviso “processed, but needs to be updated”. Apparentemente le regolazioni sono state riconosciute e non ho trovato il modo di effettuare l’“aggiornamento” richiesto. Non so se questo mancato aggiornamento crei problemi di sorta, ma immagino che dovremo aspettare un ulteriore sviluppo di PhotoLab per saperne di più.

 

DxO PhotoLab: processed, but needs to be updated

DxO PhotoLab: processed, but needs to be updated

 

Altre novità importanti arriveranno verso la metà del 2018 con l’implementazione della DxO Nik Collection.

 

OpticsPro 11 gratuito fino al 30 novembre

Con un certo anticipo rispetto al passato, DxO ha reso disponibile il download gratuito della versione precedente del software: DxO OpticsPro 11. L’offerta è valida fino al 30 novembre 2017. Potete effettuare il download a questo indirizzo.

Questa scelta, probabilmente, coincide con quella di non aggiornare più DxO OP 11 e di non renderlo compatibile con i file raw delle nuove fotocamere e con i profili di correzione delle nuove lenti.

 

Requisiti di sistema

Nella pagina dedicata trovate i requisiti di sistema necessari per usare PhotoLab su Windows e MacOs X. Se già utilizzate DxO OP 11 non dovreste avere problemi, almeno non sotto Windows.

Invito invece gli utenti Mac a una particolare attenzione: PL necessità di MacOs X 10.11 (El Capitan) o 10.12 (Sierra): se i vostri computer non ne sono dotati o avete scelto di non aggiornarli, il programma non funzionerà.

 

Prezzi

I software DxO sono spesso scontati. Qui trovate i prezzi sempre aggiornati. Per chi avesse OP 11 l’upgrade a PL costa 69 €, ma accedendo all’account DxO troverete tutto indicato con chiarezza.

 

Conclusioni, per ora…

Questo articolo, come ho già detto, riporta le primissime impressioni che ho avuto dopo un veloce tour in DxO PhotoLab.

Mi sembra chiaro che DxO abbia scelto di creare un software ancora più simile a Lightroom. Un programma all-in-one più avanzato, ma non troppo complesso o troppo diverso rispetto a OpticsPro.

Le regolazioni locali non distruttive sono una novità enorme: non si tratta di un semplice miglioramento, ma dell’introduzione di un comparto di strumenti e funzionalità nuove.
Se ai local adjustments e alla tecnologia U-Point aggiungiamo anche la futura integrazione della nuova Nik Collection, le aspettative crescono ulteriormente.

 

Cosa penso di PhotoLab

Sebbene sia presto per esprimere un parere tecnico, quello che vedo è un software che si allontana dalle mie necessità. Ho iniziato a usare DxO OpticsPro perché insoddisfatto di come Adobe Camera Raw demosaicizzava i raw delle fotocamere micro 4/3.
Usando OP ho apprezzato il notevole algoritmo Prime di riduzione del rumore digitale, forse il migliore sul mercato, che mi ha consentito di scattare con valori iso che non avrei mai pensato di usare su un sensore di queste dimensioni.

Con il tempo, i passaggi che faccio in OP prima di finalizzare il file in Adobe Photoshop sono aumentati rispetto a quando usavo il software solo per convertire i raw.

PhotoLab sta diventando qualcosa di diverso: un software sempre più maturo e completo. Per la maggior parte dei miei lavori ho però bisogno di un prodotto come Photoshop, motivo per cui non ho mai approfondito l’esperienza con Lightroom, software interessantissimo.

Per concludere, la soluzione ideale per me sarebbe che Adobe Camera Raw lavorasse meglio con i file delle micro 4/3, perché in questo modo potrei tornare al flusso di lavoro originario: ACR + Photoshop.

Ma, a parte queste considerazioni personali, il New Deal inaugurato da PhotoLab è una vera svolta per gli utilizzatori dei software DxO.

 

Questo articolo è basato sulla versione 1.0.2 (Build 2587) Trial di DxO PhotoLab per Windows.
Test effettuato su portatile Dell XPS 15
con sistema operativo Windows 10 v. 1709 build 16299.64.
(DxO Viewpoint 2 completo precedentemente installato sul sistema).

 

> Aggiornamento: il 6 giugno 2018 verrà rilasciata la nuova versione di PhotoLab, la 1.2.

 

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