Differenza tra i valori f e T degli obiettivi (f-stop Vs T-stop)

11 giugno 2018 - Categoria: Tecnica

Chi fotografa ha sicuramente familiarità con il simbolo f, che indica l’apertura del diaframma di una lente e la sua “luminosità” massima.
Sugli obiettivi cinematografici l’apertura è invece indicata con il simbolo T (Transmission).

 

Obiettivo Cine Zeiss 85 mm T/1,5

Obiettivo Cine Zeiss 85 mm T/1,5.

 

Ma qual è la differenza tra le due sigle?
Propongo una spiegazione semplice, senza formule matematiche e tecnicismi eccessivi 😉

 

f-stop Vs T-stop

f è un valore relativo: è il rapporto fra la lunghezza focale di un’ottica (es. 70 mm) e il diametro del diaframma espresso in mm. T viene invece calcolato in base alla quantità di luce che raggiunge effettivamente il supporto sensibile (sensore o pellicola). Gli obiettivi sono composti da diverse lenti, la quantità di luce che entra dalla lente frontale non è esattamente la stessa che esce da quella posteriore: attraversando gli elementi in vetro parte della luce si “disperde”. Il valore T tiene conto di questa dispersione. f e T non saranno quindi identici, ma la loro differenza è solitamente piccola. Per esempio un obiettivo f=2,8 può avere T=3,0, ma un altro obiettivo – sempre con apertura f=2,8 – potrebbe avere T=3,1 oppure 3,4.

 

f-stop Vs. T-stop nella pratica

Per i fotografi la differenza fra f e T è poco rilevante. In fotografia si ha per lo più a che fare con fotogrammi singoli e correggere lievemente la loro esposizione in postproduzione non è un problema. Nelle riprese video le cose sono diverse perché si lavora con sequenze di fotogrammi e apportare correzioni in postproduzione può essere quantomeno costoso.

Non è detto che due obiettivi, entrambi con apertura massima f/1,4, abbiano gli stessi valori di T e visto che il triangolo dell’esposizione vincola tempo, sensibilità e diaframma, se uno di questi valori cambia varierà anche l’esposizione. Se riprendiamo una scena con un 50 mm, esponendo con i valori f/5,6, t=1/48 s e ISO 800, e poi montiamo un 85 mm per riprendere la scena nelle stesse condizioni di luce non è detto che le due esposizioni risultino identiche perché, anche impostando entrambe le lenti a f=5,6, non è garantito che la quantità di luce che raggiunge il sensore sia la stessa. Se avessimo calcolato l’esposizione usando valori T al posto di f l’esposizione sarebbe stata identica. Uno dei motivi per cui le ottiche cinematografiche sono più costose di quelle fotografiche è per la maggiore precisione costruttiva e le minori tolleranze (si veda anche l’articolo sul focus breathing).

 

Conclusione

Per chi fotografa o non lavora in produzioni cinematografiche di livello medio-alto, la differenza tra f-stop e T-stop non è troppo importante. Bisogna però dire che negli ultimi anni produttori come Samyang offrono ottiche cine a prezzi accessibili, quindi sapere a cosa si riferisce il valore T può essere utile.

 

 

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