Da corredo amatoriale ad attrezzatura professionale

4 aprile 2018 - Categoria: Attrezzatura

Nell’ultimo articolo, Cambiare il corredo fotografico o aggiornarlo?, ho indicato alcune valutazioni da fare prima di decidere di rivoluzionare il corredo fotografico. Oggi vediamo cosa comporta passare da un’attrezzatura amatoriale a una professionale.

 

Costi

L’attrezzatura professionale è più costosa, ma questa è una considerazione banale: ciò che invece viene sottovalutato è il costo degli accessori.

Gli obiettivi professionali sono solitamente più luminosi e quelli zoom hanno, per lo più, luminosità costante a tutte le lunghezze focali. Questo si traduce in lenti frontali dal diametro maggiore e, di conseguenza, nella necessità di filtri o di lenti addizionali più grandi.
A mano a mano che il diametro di questi accessori aumenta, aumentano anche i costi. Un filtro ND dal diametro di 58 mm, per esempio, costa circa la metà di uno da 82 mm; una lente close-up Canon 500D da 52 mm costa poco più di 70 €, una da 77 mm ne costa circa 180.

 

Peso e ingombri

Le ottiche di fascia alta, oltre ad avere lenti frontali più grandi, hanno anche un maggior numero di elementi ottici e il barilotto in metallo (invece che in plastica): ciò ne aumenta peso e ingombri. Anche i corpi macchina professionali sono più pesanti e ingombranti di quelli entry level.

Obiettivi e corpi pesanti necessitano di teste e cavalletti più pesanti e costosi, adatti a sostenere carichi maggiori, soprattutto quelli per i teleobiettivi.

L’aumento degli ingombri comporta l’acquisto di borse e di zaini più robusti e capienti.

 

Logiche di mercato

Quando si parla di attrezzatura dedicata all’uso professionale tutto diventa più dispendioso. Il paraluce del teleobiettivo Canon 400/2,8 costa più di 600 € (!), tanto per fare un esempio…

 

Non sempre l’attrezzatura professionale è l’opzione migliore

L’attrezzatura professionale è costruita con materiali migliori, produce immagini di qualità maggiore e ha delle caratteristiche che la rendono quasi sempre preferibile, costi permettendo.
In alcuni casi però, come durante escursioni impegnative a piedi o in bicicletta, o in situazioni in cui non si vuole dare troppo nell’occhio, la ricerca di un compromesso fra qualità, peso e ingombri diventa necessaria.

Quando faccio trekking, e non ho in programma di scattare foto per lavoro, preferisco lenti economiche, leggere e poco ingombranti. Un esempio è l’Olympus 40-150 mm f/4-5,6 (per il sistema micro4/3): si tratta di un 80-300 mm equivalente sul pieno formato che entra nella tasca di un giacchetto. Pesa meno di 200 g e le dimensioni sono 63,5×83 mm, contro i quasi 800 g (senza attacco per il treppiedi montato) della versione professionale che misura 79,4×160 mm.

 

Obiettivi Olympus 40-150 mm (micro4/3) in versione economica e professionale.

Obiettivi Olympus 40-150 mm (micro4/3) in versione economica e professionale.

 

Conclusioni

Il passaggio a un corredo professionale comporta costi maggiori: non solo per l’acquisto degli obiettivi o delle fotocamere ma anche degli accessori. Inoltre, si avrà anche un aumento di pesi e ingombri.

Chi fotografa da tempo lo ha ben presente, ma per chi si è avvicinato da poco alla fotografia, magari cominciando con una fotocamera entry level con lo zoom kit, potrebbe non essere così evidente.
Si possono catturare ottime immagini anche utilizzando attrezzatura economica, ma con l’aumentare dell’esperienza è normale essere interessati a qualcosa di più.

 

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