Cosa si intende per fotocamera MIRRORLESS

2 ottobre 2016 - Categoria: Tecnologia

Mirrorless” è un termine di uso ormai comune per indicare una specifica tipologia di fotocamere. La parola “mirrorless” (senza specchio) nasce in contrapposizione a reflex, che identifica la tipologia più tradizionale di fotocamere. Nelle macchine fotografiche reflex, uno specchio posto all’interno del corpo macchina permette di trasferire l’immagine inquadrata dall’obiettivo a un mirino ottico, consentendo a chi fotografa di vedere cosa realmente andrà impresso sulla pellicola o sul sensore digitale al momento dello scatto.

 

Reflex Vs Mirrorless: come l'immagine inquadrata raggiunge il mirino e/o lo schermo

Reflex Vs Mirrorless: come l’immagine inquadrata raggiunge il mirino e/o lo schermo

 

Nelle fotocamere mirrorless il gruppo specchio e pentaprisma (quest’ultimo componente, sostituito da un pentaspecchio nei modelli più economici, serve a “raddirizzare” l’immagine proveniente dallo specchio prima di essere inviata all’occhio del fotografo) vengono eliminati. L’immagine viene letta direttamente dal sensore digitale, che si trova in asse con l’obiettivo, e inviata a uno schermo elettronico posto sul dorso della fotocamera. In alcuni modelli, oltre allo schermo è presente anche a un mirino elettronico. Per questo motivo alcune fotocamere mirrorless vengono indicate anche con l’acronimo E.V.I.L., electronic viewfinder (mirino elettronico) interchangeable lens.

Per essere precisi, le fotocamere indicate come mirrorless nel linguaggio comune sono le mirrorless interchangeable lens camera (milc), ovvero sistemi di ripresa foto (e video) dotati di un sistema di ottiche intercambiabili. Per definizione qualunque fotocamera digitale senza specchio è una mirrorless, ma quando l’ottica non è intercambiabile si parla di compatta, bridge (compatte evolute, il nome richiama il ponte di passaggio fra compatta e fotocamera a ottiche intercambiabili) o comunque a ottica fissa.

 

Con le fotocamere mirrorless le ottiche vintage tornano a vivere

In questo scritto non approfondirò ulteriormente il funzionamento delle mirrorless (ML), mi interessa piuttosto indicare un’interessantissima potenzialità di queste fotocamere resa possibile dall’essere prive di specchio. Potenzialità che molti fotoamatori, anche di lunga data, troveranno molto più interessante di tanti discorsi tecnici.
L’eliminazione dello specchio e del pentaprisma ha permesso di ridurre lo spessore del corpo macchina e di conseguenza di ridurre il tiraggio. Il tiraggio è la distanza che intercorre fra il supporto sensibile e l’attacco dell’obiettivo. In questo modo, tramite appositi adattatori, è possibile utilizzare praticamente ogni ottica (quasi di ogni età e marca) progettata per sistemi non mirrorless (a pellicola o digitali). Dato che le ML hanno un tiraggio inferiore, l’adattatore utilizzato per raccordare l’attacco fra la ML e l’ottica che si vuole montare compenserà anche la differenza di tiraggio, permettendo di mantenere il corretto funzionamento dell’obiettivo anche relativamente alla messa a fuoco a infinito.

 

Differenza di tiraggio fra una fotocamera reflex (sopra) e una mirrorless (sotto)

Differenza di tiraggio fra una fotocamera reflex (sopra) e una mirrorless (sotto). Image credit: Shigeru23 (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons.

 

Per quanto riguarda gli adattatori ne esistono per tutte le tasche: dagli ultra-economici di provenienza orientale (che funzionano quasi sempre) a quelli costosi e tecnologici, come per esempio i Metabones, che nel caso di ottiche elettroniche più moderne permettono di mantenere attivi automatismi come autofocus e trasmissione dei diaframmi.

 

Fotocamera reflex a pellicola Olympus OM10 (1980 ca.) con ottica Zuiko 50 mm f/1,8 (prodotta dai primi anni '70) (a sinistra). Fotocamera mirrorless (digitale) Olympus OM-D E-M10 (2014) con ottica Zuiko 50 mm f/3,5 macro (prodotta dai primi anni '70) (a destra). Scatto eseguito con smartphone Asus ZenFone2 e post-prodotto in Adobe Photoshop.

Fotocamera reflex a pellicola Olympus OM10 (1980 ca.) con ottica Zuiko 50 mm f/1,8 (prodotta dai primi anni ’70) (a sinistra). Fotocamera mirrorless (digitale) Olympus OM-D E-M10 (2014) con ottica Zuiko 50 mm f/3,5 macro (prodotta dai primi anni ’70) (a destra).
[Scatto eseguito con smartphone Asus ZenFone 2 e post-prodotto in Adobe Photoshop.]

 

Nota: le fotocamere mirrorless vengono anche indicate come Compact System Camera (CSC). A dire il vero questa definizione è forse quella preferita dai produttori per non entrare nel merito di distinzioni fra E.V.I.L., milc… (vedi camera-wiki.org).
Ricordo che CSC fu forse il primo termine con cui questi apparecchi vennero chiamati alla loro presentazione ufficiale. Al tempo pensai che non sapendo come definirli avevano trovato una sigla che non voleva dire nulla… e lo penso tuttora… non azzardo nemmeno una traduzione in italiano… credo di non avere tutti i torti, no?

 

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