CES 2018: novità foto e video

9 gennaio 2018 - Categoria: Eventi

Il CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas è una delle fiere più importanti per quanto riguarda gadget e prodotti elettronici di consumo. Si tratta di un evento annuale atteso e seguito a livello globale.

Fra smartphone e megaschermi TV, computer portatili ed elettrodomestici intelligenti, troviamo anche le novità in campo di riprese fotografiche e video, ed è proprio di queste ultime che parleremo.

 

Fotocamere

Panasonic Lumix GH5S

Al CES 2018 debutta ufficialmente la Panasonic Lumix GH5SLa lettera “S”, sulla scia dei modelli Sony, indica una versione della fotocamera ottimizzata per le riprese in luce scarsa e ad alte sensibilità.

Rispetto alla GH5 (un corpo macchina ibrido con caratteristiche bilanciate fra riprese fotografiche e video), la GH5S è decisamente orientata ai videomaker. Esteticamente i due modelli non presentano differenze, se non per alcuni dettagli colorati di rosso: l’anello sotto una delle ghiere, il pulsante “REC” e la “S” stampata sulla parte frontale.

 

Panasonic Lumix GH5S

Panasonic Lumix GH5S (original image: Panasonic)

 

Le vere differenze sono all’interno, a partire dal nuovo sensore da circa 10,2 Mpxl utilizzabili (dei 12,5 totali) e tecnologia Dual Native ISO, implementata finora solamente nelle videocamere di fascia professionale. La minore risoluzione (la metà rispetto ai 20 Mpxl della GH5) permette un read-out più veloce volto a ridurre l’effetto del rolling shutter.

 

 

Le dimensioni fisiche (del sensore) sono invece maggiori rispetto a quello della GH5: si tratta infatti di un sensore multi-aspetto che consente di mantenere lo stesso angolo di campo nei formati 4:3, 17:9, 16:9, 3:2.

Non è più presente l’IBIS, il sistema di stabilizzazione interno. La scelta, dichiara Panasonic, è dovuta al fatto che tale tecnologia potrebbe interferire con i gimbal (sistemi di stabilizzazione) professionali. Questa sarebbe un’ulteriore conferma che la fotocamera sia (quasi) esclusivamente pensata per l’impiego in ambito video.

Ci sarebbero ancora altre differenze ma mi limito a citare: la capacità di registrare in formato DCI 4K 60p, il profilo VLog-L attivo di serie (e compreso nel prezzo) e il Time code in/out.

La Panasonic GH5S dovrebbe essere disponibile già prima della fine di gennaio a un prezzo di circa 2.500 € solo corpo.

 

Obiettivi

AF-S NIKKOR 180-400mm f/4E TC1.4 FL ED VR

 

AF-S NIKKOR 180-400mm f/4E TC1.4 FL ED VR

AF-S NIKKOR 180-400mm f/4E TC1.4 FL ED VR (image credit: Nikon)

 

Nikon ha presentato l’obiettivo AF-S NIKKOR 180-400mm f/4E TC1.4 FL ED VR per il formato full frame (FX, in casa Nikon). Le sigle indicano che si tratta di un’ottica auto focus con motore a ultrasuoni Silent Wave (AF-S), diaframma elettromagnetico (E), lenti speciali (ED) e con trattamenti speciali (FD), stabilizzatore (VR). La particolarità dell’ottica è nel moltiplicatore di focale (Tele Converter, TC) da 1,4x incorporato che trasforma il 180-400 mm f/4 in un 252-560 mm f/5,6.
In precedenza, anche Canon aveva creato l’obiettivo EF 200-400mm f/4L IS USM Extender 1.4x.

Il Nikkor 180-400/4 sarà disponibile verso marzo a un prezzo di circa 12.000 €.

 

Accessori

DJI Ronin-S (Gimbal)

DJI, ditta nota per la produzione di droni e stabilizzatori, presenta il Ronin-S, gimbal che si affianca ai fratelli maggiori della serie Ronin. Si tratta del primo stabilizzatore per reflex e mirrorless utilizzabile con una sola mano. Finora solo gli stabilizzatori DJI della serie OSMO (dedicati agli smartphone) erano progettati per essere impugnati con una mano sola. Questo nuovo gimbal dovrebbe essere particolarmente semplice e veloce da calibrare, più adatto per un utilizzo “al volo”.

 

DJI Ronin-S

DJI Ronin-S (image credit: DJI)

 

Le specifiche tecniche del Ronin-S, in termini di portata, non sono note, così come non lo è il prezzo. Dovrebbe venire commercializzato nei mesi estivi.

 

Taro TX (Gimbal)

Taro propone un gimbal con un’innovativa funzionalità per il tracking (inseguimento) del soggetto utilizzando un modulo a infrarossi (da montare sulla fotocamera/smartphone) e un braccialetto (che indosserà il soggetto da seguire). Questa tecnologia dovrebbe garantire un maggior successo nel mantenere il soggetto “agganciato” (locked), anche in condizioni difficili dove altre falliscono. L’azienda sostiene che il tracciamento funziona con soggetti che si muovono fino a una velocità massima di 50 mph (circa 80 km/h).

 

Taro: <em>gimbal</em> e modulo IR

Taro: gimbal e modulo IR (original image: Taro)

 

 

Disponibile in due versioni, una per smartphone (T1) e una per fotocamere (TX), quest’ultima può sostenere al massimo 1,7 kg. Il prezzo della versione TX è di 969 $ (scontata in fase di pre-ordine a 599) e il costo del modulo IR M1 (con il braccialetto) è di 179 $ (99 in pre-ordine). La spedizione è prevista per maggio.

 

Sony CCB-WD1 (Camera Control Box)

 

Sony Camera Control Box CCB-WD1

Sony Camera Control Box CCB-WD1 (image credit: Sony)

 

Sony presenta un controller dotato di cavo (wired) per le videocamere ultracompatte RX0: il CCB-WD1. Questo accessorio ha due importanti applicazioni:

  • assegnare un indirizzo IP a ogni Control Camera Box (e quindi a ogni videocamera) rendendone possibile il controllo remoto tramite il browser di un personal computer;
  • sincronizzare con precisione più videocamere RXO (fino a un massimo teorico di 100 unità) durante le riprese multi-camera, utilizzabili, ad esempio, per l’effetto bullet time o per creare contenuti VR (virtual reality).

 

Sony CCB-WD1: interfaccia

Sony CCB-WD1: interfaccia (image credit: Sony)

 

La connessione ethernet consentirà di trasferire al PC i file video e di controllare da remoto i settaggi della/e videocamera/e connessa/e oltre che di far partire e fermare la registrazione.

 

Sony CCB-WD1: controllo remoto remoto da PC

Sony CCB-WD1: controllo remoto da PC (image credit: Sony)

 

Il Sony Camera Control Box sarà disponibile da febbraio, ma lo si può per-ordinare per circa 700 $.

 

Il CES 2018 è terminato

In Italia è il 12 gennaio e il CES 2018 si è concluso da poche ore (ora locale americana). Le novità strettamente legate al settore delle apparecchiature per riprese fotografiche e video non sono state molte, ma si tratta pur sempre di una fiera dedicata all’elettronica di consumo in generale. Nei prossimi mesi si susseguiranno invece fiere più specifiche.

La presentazione della Panasonic Lumix GH5S ha diviso il pubblico: chi si aspettava uno strumento per il vlogging spicciolo è rimasto deluso, in particolare dal prezzo e dall’assenza dello stabilizzatore d’immagine sul sensore: ma non è questo il target per cui è stata progettata. Le caratteristiche che la differenziano dalla GH5 ne fanno uno strumento rivolto principalmente agli operatori del settore video professionale e solo nei prossimi mesi sapremo come verrà accolta in questo segmento di mercato.

La scelta di Panasonic è stata chiaramente quella di voler differenziare le fotocamere di punta. Poche settimane fa è stata presentata la Lumix DC-G9, un corpo macchina che si distingue per le doti fotografiche. La Lumix GH5 ha caratteristiche più bilanciate che la rendono adatta all’uso fotografico e video, comunque di alto livello. La GH5S è stata invece sviluppata pensando ai videomaker evoluti che lavorano anche nel settore video professionale.

Speculazioni sull’argomento lasciano il tempo che trovano: che siano state scelte di marketing (che poi, quali non lo sono?), tecniche o concettuali fa poca differenza. Quello che si può dire per ora è che la GH5S è un corpo compatto che racchiude tecnologie di alto livello: coloro che lavorano nel settore video credo lo apprezzeranno. Chi ha necessità differenti ha comunque altre possibilità di scelta.

 

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