Cambiare il corredo fotografico o aggiornarlo?

1 aprile 2018 - Categoria: Attrezzatura

Cambiare radicalmente la propria attrezzatura è una tentazione che sfiora, prima o poi, molti fotoamatori e professionisti. I motivi che innescano il desiderio di vendere tutto e passare a un altro brand, piuttosto che aggiornare il proprio corredo, possono essere diversi. Prendere decisioni affrettate sulla scia delle emozioni, però, può lasciare delusi.

 

Un’offerta sempre più differenziata

Anni fa, quando le fotocamere mirrorless non esistevano (o erano poco diffuse), il mercato delle digitali era dominato da due brand: Canon e Nikon. Sony decise di acquistare Minolta e, alcuni anni dopo, Ricoh avrebbe fatto lo stesso con Pentax. Olympus aveva sviluppato un sistema reflex 4/3 che sarebbe sbocciato solamente anni più tardi con le mirrorless Micro 4/3 e Fuji non era ancora entrata nel mercato delle digitali professionali. Di fatto, Canon e Nikon erano gli unici brand che potevano vantare un sistema completo e di qualità.

Oggi le possibilità di scelta sono più ampie: Fuji, Olympus, Panasonic, Pentax (Ricoh) e Sony sono in grado di fornire alternative professionali di tutto rispetto.

Da una parte abbiamo quindi Canon e Nikon, con i loro sistemi solidi e collaudati ma che, a marzo 2018, non hanno ancora “deciso” se introdurre novità concrete nella loro gamma di prodotti, dall’altro abbiamo gli altri marchi in continuo fermento che fanno a gara a imitarsi e superarsi.

 

Cosa comporta cambiare il corredo fotografico

Il corredo fotografico è qualcosa che assembliamo nel tempo, che affiniamo in base alle necessità, che impariamo a conoscere sempre meglio. Ma è anche un investimento a medio-lungo termine il cui valore, in caso di vendita, comporterà sempre una rimessa rispetto a quanto lo abbiamo pagato.

Tutti i giorni siamo bombardati (non solo in ambito fotografico) da pubblicità che vogliono farci credere che senza gli ultimi modelli, senza i nuovi ritrovati tecnologici non potremo scattare belle immagini. Sensori con maggior gamma dinamica e autofocus sempre più reattivi e precisi vengono sbandierati come indispensabili. La bagarre tra i vari marchi è continua.

Nessuno nega che i nuovi modelli possano avere una marcia in più, ma la domanda che è bene porsi prima di fare scelte affrettate è se i benefici che trarremo dal passaggio a un altro sistema saranno reali. E se sì, cercare di “quantificarli”.

 

Verso la fine del 2015 mi trovai di fronte a una scelta: aggiornare il corredo Canon, con un investimento non indifferente, o cambiare brand. Provai a testare un nuovo sistema e, dopo un periodo di affiancamento, vendetti tutta l’attrezzatura precedente. Non me ne sono pentito, ma è anche vero che le alternative che avevo erano: vendere abbastanza bene il vecchio corredo, trovandomi con una buona base economica per ripartire, o spendere molto per aggiornarlo rinunciando comunque a caratteristiche di cui avevo bisogno e che Canon non poteva offrirmi. La scelta che ho effettuato ha migliorato le mie condizioni di lavoro.

Negli ultimi mesi sono stato nuovamente tentato da un cambio di brand: in questi tre anni ho avuto modo di conoscere pregi e difetti del sistema che sto utilizzando. Questa volta però, dopo in tentativo incerto di affiancamento, mi sono reso conto che, almeno per il momento, il rapporto costi benefici sarebbe sbilanciato: la spesa derivante da un nuovo cambio non mi offrirebbe vantaggi tali da giustificarla. Per questo motivo ho sì comprato un nuovo corpo macchina, ma compatibile con l’attrezzaura che già possiedo.

 

Conclusioni

Sono consapevole del fatto che quando una decisione è già stata presa, seppur sull’onda dell’emozione, è difficile che venga riconsiderata ma, se siete ancora in tempo, prima di disfarvi del corredo che possedete in favore di uno totalmente diverso vi consiglio di:

  • provare in prima persona il prodotto che volete acquistare, o per lo meno uno simile della stessa casa. Le esigenze di altri (e i loro pareri) non è detto che rispecchino le vostre. Senza contare che non tutti i pareri sono sinceri e disinteressati…
  • Prendere carta e penna e fare un prospetto di quanto potrete ricavare dalla vendita del corredo attuale. Si tratta di un corredo facile da vendere? Quale valore di mercato ha mantenuto? Potete riutilizzare/riadattare qualche obiettivo o accessorio? Quale sarà la spesa iniziale per acquistare la nuova attrezzatura?
  • Chiedervi se e come la nuova attrezzatura vi permetterà di scattare foto o fare riprese video migliori.

 

Ripartire con un nuovo sistema può essere stimolante, soprattutto se le vostre apparecchiature hanno qualche anno e non vi soddisfano del tutto, ma riflettere se è quello che vi serve davvero non costa nulla 😉 .

 

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