Asus ZenFone2: Skype, addio [aggiornato]

24 agosto 2017 - Categoria: Software - Tecnologia

Aggiornamento: l’ultima versione (8.5.0.55324) dell’app Microsoft Skype per Android è nuovamente compatibile con lo smartphone Asus ZenFone2.

 

Versione dell'app Microsoft Skype nuovamente compatibile con Asus ZenFone2

Versione dell’app Microsoft Skype nuovamente compatibile con Asus ZenFone2

 

Se avete uno smartphone Asus ZenFone2 (nome in codice ZE551ML) vi sarete accorti che, dopo gli ultimi aggiornamenti, l’app (Microsoft) Skype ha spesso di funzionare. Dopo pochi secondi dall’apertura Skype si blocca restituendo una schermata di errore.

 

Asus-Skype-header

 

A cosa sia dovuto il problema è ormai noto. Sul forum ufficiale Microsoft viene chiarito che si tratta di un’incompatibilità della nuova app Skype con i dispositivi mobili dotati di processore Intel x86.

 

Cattura schermo della risposta del team sul forum Microsoft

Cattura schermo della risposta del team sul forum Microsoft.

 

Quindi, il problema è reale e interessa tutti gli ZenFone2 e molto probabilmente non verrà mai risolto dallo sviluppatore dell’applicazione. Ma queste notizie si possono reperire cercando su Google.
Quello che mi ha spinto a scrivere questo articolo sono piuttosto riflessioni sul comportamento da parte di Microsoft e sulla scelta controcorrente di Asus di equipaggiare lo ZenFone2 con processore Intel Atom. Infine concludo il post spendendo due parole sullo smartphone in questione.

 

Politica della nuova app Skype

La schermata che ho inserito sopra è estrapolata dal forum Microsoft e contiene una risposta alquanto anomala trattandosi di una esternazione ufficiale del team.

 

1. Utenti arrangiatevi

“Thank you for your feedback. We have identified the cause but its not simple to fix. For this reason we have decided not to support x86 Intel chips for the latest version of Skype at this time. We plan to address this in a future release but for now customers should remain n the last version of Skype.”

Da abbonato a Microsoft Office 365, in passato ho avuto problemi con una versione di OneDrive e il supporto “quasi personalizzato” che ho avuto dal team di Microsoft è stato encomiabile. Nulla a che vedere con la risposta citata sopra.
Il fatto che i device con architettura x86 siano relativamente pochi non è una buona motivazione per ignorarli deliberatamente. Ormai sono passate diverse settimane e la situazione è rimasta immutata: nessuno degli aggiornamenti dell’ultima versione di Skype ha risolto il problema.

 

2. Tirare il sasso e nascondere la mano

“If you have already removed the last version of Skype then the only option you would have would be to find it from a 3rd party site and side load it to your device. Please note we DO NOT recommend this as we are unable to verify the security of the APK and that it has not been tampered with.”

Questa è la parte della risposta che più mi ha stupito. Ma come?! I cellulari sono dispositivi sempre più soggetti ad attacchi informatici, sono dispositivi che contengono molti dati sensibili, da anni tutti gli esperti suggeriscono di stare attenti alle app non verificate e non provenienti dagli store ufficiali e viene scritto che l’unico modo di riavere Skype funzionante è installare una versione di terze parti?!! E poi viene aggiunta la manleva che ufficialmente lo sconsigliano per non assumersi alcuna responsabilità??? Ma stiamo scherzando?!!

 

3. La beffa

“If my reply provided you with a solution to your issue please mark my reply as a solution by clicking “Solved my problem” below.”

La chiusura della risposta non la commento nemmeno… sarcasmo allo stato puro…

 

La scelta di Asus

Quando acquistai lo ZenFone2 ero consapevole della scelta controcorrente da parte di Asus di equipaggiarlo con un processore Intel Atom. Ma, sapendo che gli Atom sono architetture ben testate e che magari altri produttori avrebbero potuto fare lo stesso, non detti troppa importanza alla cosa. Errore.
In generale non è una pratica saggia acquistare dispositivi (non necessariamente cellulari) basati su componenti particolari o poco diffuse, a maggior ragione se il software con cui devono dialogare è un software di massa (in questo caso Android). Android viene già sviluppato in migliaia di varianti (si contano circa 25.000 dispositivi unici differenti equipaggiati con Android). Aggiungere livelli di complessità legati a processori poco usati per gli smartphone non diminuisce di certo il rischio di problematiche.

 

L’Asus ZenFone2

A parte la problematica legata a Skype ho trovato l’Asus ZenFone2 un buonissimo smartphone. Potente, veloce e dal prezzo concorrenziale considerando le caratteristiche offerte. L’unico vero problema l’ho avuto a luglio dello scorso anno quando un aggiornamento di sistema sbagliato, per dirla in breve, mi ha irrimediabilmente compromesso la batteria. Batteria che prima durava un numero di ore straordinario. Tale problematica è stata riscontrata da molti utenti, seppur non dalla totalità e, in quel caso, l’aggiornamento risolutivo si fece attendere parecchio…

L’interfaccia utente è personalizzata per Asus, così come il browser preinstallato (a cui ho affiancato Chrome) e ciò, insieme al potente hardware, garantisce fluidità e assenza di lag. Fluido su tutta la linea e reattivo. Nulla da dire su questo fronte.

La fotocamera non è nulla di che, nel senso che funziona decentemente ma non è degna di nota. Ha doppia sim, ma la seconda non è utilizzabile per la connessione dati… Schermo Full HD (1920x1080px) che su un display abbastanza generoso ne limita l’usabilità, soprattutto per la navigazione, in particolare con orientamento landscape.
Non proseguo oltre, anche perché si tratta di un modello che ormai credo possa interessare a pochi.

Asus si è prodigata nell’innovare la linea ZenFone con dispositivi che sulla carta promettono molto anche nel comparto fotografico. Processori Intel, comunque, mi pare non ne abbia più montati.

 

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