Arte sacra e stregoneria: un viaggio tra segni e simboli nella Toscana medievale

20 settembre 2016 - Categoria: Pubblicazioni

Arte sacra e stregoneria (copertina)Titolo: Arte sacra e stregoneria. Templari e altri “eretici”
nella Toscana medievale

Formato: 16,5×24 cm, 160 pp. a colori, brossura

Note: circa 160 immagini

Isbn: 978-88-6433-230-7

Editore: Effigi

 

 

Un lungo lavoro di ricerca sul campo, tanti segmenti diversi che formano una mappa, un reticolo, a volte evidente, a volte con una trama fine, difficile da riconoscere.
Di sicuro un lavoro originale e in un certo senso anacronistico. Poiché ho una formazione in parte umanistica (sono laureato in Sociologia) non posso fare a meno di ricordare il disappunto del mio professore di Metodologia della ricerca per gli scarsi investimenti e per le richieste di risultati sempre più veloci che hanno ridotto all’osso le fasi che permettevano di realizzare una buona indagine sul campo.

Ho citato la mia formazione accademica per un motivo preciso. Questo libro, infatti, è frutto di un lavoro a quattro mani: quelle di Giovanni Feo e le mie. Nasce perciò da intenti comuni ma prassi diverse. Giovanni, profondo conoscitore del territorio dell’area dei tufi e suo divulgatore, si è occupato della stesura dei testi. L’approccio non è accademico ma di sicuro affascinante e coinvolgente. Io mi sono occupato principalmente della parte grafica e iconografica (foto, disegni, schemi, impaginazione).

Il lavoro è stato svolto gomito a gomito e non avrebbe potuto essere altrimenti: questo perché anche per chi già conosce i luoghi di cui si parla nel libro, è comunque difficile cogliere particolari e segni che rimangono nascosti a chi non sa dove cercarli. Almeno per me è stato così, è stato come riprendere un cammino… fin da piccolo ho trascorso molto tempo nei territori di confine fra Toscana e Lazio, propaggini culturali e folcloristiche della Maremma geografica classicamente riconosciuta. Sono territori dominati dal tufo, dentro il quale popoli che abitavano queste zone già millenni prima di Cristo hanno modellato imponenti strutture architettoniche e sacre. Parlo delle vie cave, note anche come tagliate, corridoi scavati nel tufo profondi anche decine di metri. Oppure delle necropoli, delle varie tipologie di tombe e del riutilizzo di locali come romitori prima e abitazioni poi. O ancora delle grotte che hanno dato asilo a persone fino alla metà del ventesimo secolo.

 

Via cava di san Giuseppe, Pitigliano (Gr)

Via cava di san Giuseppe, Pitigliano (Gr)

 

Calcare il suolo di roccia porosa di una via cava con i suoi numerosi canali e coppelle scolpiti e guardare verso l’altro, verso gli alberi che crescono sulla cima delle pareti e filtrano i raggi del sole o verso il cielo, lama azzurra che si staglia alla sommità di questi tagli nel ventre della Terra, fa provare sensazioni insolite. Direi straordinarie, nel senso più letterale del termine.
Agli occhi di un bambino tutto questo era stupefacente, ma vi posso assicurare che anche un adulto non può rimanere indifferente alla “magia” di questi luoghi.

Il libro vi condurrà fra pievi romaniche, unicum toscano, romitori e chiese rupestri, manufatti in cui il confine fra decori estetici e simbolici non è più identificabile con certezza, diluito in un continuum dal passare dei secoli.

Arte sacra e stregoneria è acquistabile su Amazon a questo link.

 

Qui sotto un diaporama digitale con alcune foto tratte dal libro. Il video è visionabile anche su YouTube a questo indirizzo.

 

Cliccando qui alcune gallerie d’immagini.

 

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