Aggiornamento a Windows 10: dal 29 luglio non sarà più gratuito

13 maggio 2016 - Categoria: Software

La politica adottata da Microsoft per il lancio e la diffusione di Windows 10 è stata di fornire gratuitamente l’aggiornamento al nuovo sistema operativo. Chi fosse già in possesso di una copia di Windows 7 o 8 poteva (o meglio veniva caldamente e ripetutamente invitato a) scaricare ed effettuare l’upgrade.

A un anno di distanza dalla presentazione di Windows 10 l’azienda di Redmond metterà fine a tale possibilità: dopo il 29 luglio chi non avrà aggiornato il proprio sistema operativo Windows alla nuova versione non potrà più farlo gratuitamente. Anzi, l’aggiornamento a pagamento non sarà nemmeno troppo economico.

Non voglio né promuovere Windows 10 né spingere nessuno a fare l’aggiornamento, vale però la pena fare alcune considerazioni.
Resistere per forza ai cambiamenti può essere una lotta contro i mulini a vento, il che non è necessariamente da biasimare ma i mulini a vento vincono quasi sempre, quindi prima di sfidarli consideriamo se ne vale la pena 😉

 

In quali casi è superfluo se non sconsigliabile aggiornare il sistema operativo

Se avete un computer con qualche anno sulle spalle che non vi accompagnerà ancora per molto (o così vecchio da non avere i requisiti minimi per l’installazione), se usate programmi che non hanno pieno supporto con la nuova versione di Windows, se non avete necessità di connettervi a internet perché usate l’elaboratore per controllare vecchie strumentazioni o macchinari e con il sistema operativo attuale vi trovate bene, vi sconsiglio di cambiare la squadra che vince.
Su uno dei miei computer, prossimo allo smaltimento e che uso quasi esclusivamente per programmare, lascerò Windows 7 fino alla fine.

A questo link sono pubblicate le tabelle ufficiali dei cicli di vita delle varie versioni di Windows e nell’immagine qui sotto le differenze fra il supporto “Mainstream” ed “Extended”.

Prodotti software Microsoft: differenze tra supporto "Mainstream" ed "Extended" - https://support.microsoft.com/it-it/gp/lifepolicy/it

Prodotti software Microsoft: differenze tra supporto “Mainstream” ed “Extended” – https://support.microsoft.com/it-it/gp/lifepolicy/it

 

In quali casi è consigliabile passare a Windows 10

Se il vostro elaboratore è pressoché nuovo e avete intenzione di usarlo per molti anni ancora, considerate il cambio di sistema operativo come una necessità e in quel caso meglio farlo prima del 29 luglio così da ottenere la propria copia di Windows 10 gratuitamente.

Pur lavorando ormai principalmente in ambiente MacOs, uso Windows 10 su un convertibile Mediacom WinPad e, nonostante l’hardware non sia potentissimo, il funzionamento è fluido e l’avvio rapido, come avveniva già con Windows 8. Addetti ai lavori del settore informatico apprezzano la leggerezza del nuovo OS, vedendola come un miglioramento della versione 8, però sono ancora cauti nella migrazione in grandi contesti aziendali.

Le accortezze da utilizzare prima dell’aggiornamento sono:

  • effettuare il backup dei dati presenti sull’hard disk e di eventuali file di configurazione di programmi specifici;
  • accertarsi di avere il numero seriale della versione di Windows che è installata sul pc prima dell’aggiornamento (in caso contrario va recuperato prima dell’upgrade) e i dvd di Windows 7 o 8 per il ripristino nel caso in cui l’installazione non vada a buon fine;
  • scaricare gli ultimi aggiornamenti della vecchia versione di Windows.

Infine consiglio vivamente di aspettare a effettuare l’aggiornamento se avete una scadenza prossima o un lavoro da consegnare a breve: non è detto che i software utilizzati siano compatibili con Windows 10 né che l’aggiornamento avvenga sempre con successo.

 

Esperienza d’uso e conclusioni

Adattarsi all’interfaccia di Windows 10 è abbastanza semplice e indolore. È stata anche reintrodotta una variante del classico menu “Start” che accompagnava gli utenti Windows fino alla versione 8.
Il nuovo sistema è in divenire e i vari update rilasciati stanno pian piano risolvendo i bug scoperti finora.

Per concludere: se avete intenzione di continuare a usare pc in ambiente Windows la versione 10 costituisce il presente e il prossimo futuro quindi, per citare Darth Vader: “È inutile resitere”.
Per questo motivo non mi sono addentrato nelle questioni di privacy, cloud e simili che sono state per mesi al centro di concitate discussioni. Che la cosa vi piaccia o meno è così… chi vuole continuare a giocare a questo gioco deve attenersi alle nuove regole…

A Voi la scelta.

 

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